Catherine la grande: morta a 77 anni la Spaak. Donna tra cinema, teatro e talk show

(di Antonella Putignano) Catherine Spaak ha avuto tante vite professionali, e tutte di successo. Nata e cresciuta in una famiglia di politici e artisti francesi, ha iniziato – prestissimo – a  lavorare nel cinema: del resto, la sua bellezza ed il suo fascino non potevano non trovare nella macchina da presa uno specchio complice e fedele.

L’esordio sul grande schermo con registi dal calibro di Jaques Becker, Alberto Lattuada, con ruoli  ritagliati su misura, per la sua sensualità sbarazzina, enigmatica e accattivante. Poi, il fortunato incontro con la grande commedia all’ italiana: l’attrice recita per registi come Dino Risi, Luciano Salce, Mario Monicelli.  Il cinema, successivamente, le regala personaggi più complessi, emancipandola dal solo ruolo di sex symbol. Ed ecco che per la Spaak arrivano pellicole più controverse.  Il rapporto con l’Italia non è solo artistico: infatti, l’attrice francese, in Italia, trova l’amore. Si sposa quattro volte: la seconda volta con Johnny Dorelli. Dal primo matrimonio, con Fabrizio Cappucci, nasce Sabrina, anche lei attrice. La Spaak, parallelamente alla carriera cinematografica e teatrale, si cimenta anche come cantante, con discreti risultati, regalando al pubblico qualche motivetto spensierato, come Quelli della mia età e L’esercito del surf.

La televisione italiana non solo la accoglie a braccia aperte, ma le consegna una seconda vita professionale come presentatrice e conduttrice. Proprio in televisione, l’artista trova, fin da subito, il suo ambiente naturale, portando sul piccolo schermo un po’ della sua maliziosa ironia: caratteristica che le permette di raccontare, grazie anche al suo stile elegante e sobrio, gli aspetti più privati del dietro le quinte del mondo dello spettacolo e non solo. Così, per oltre dieci anni, dal 1988 al 2002, Catherine Spaak conduce un programma che sembra disegnato per lei: Harem, su Rai 3. Recentemente, il Corriere della Sera, insieme ad alcune riviste periodiche, le regala uno spazio da “giornalista confidenziale”. La Spaak ha scritto libri, ha recitato, ha condotto programmi. La sua versatilità le ha permesso di raccontarsi in diversi modi. Sempre assolutamente unica e riconoscile in ogni cosa. Grazia, stile. E un raro  ed innato senso della misura.

Antonella Putignano