This must be the “peace”. The “Sean” must go on

(di Antonella Putignano) Sean Penn vive su di sé il cinema che fa. E, come il protagonista di This must be the place – il  film  di Paolo Sorrentino del 2011-  l’attore e regista sessantunenne si è ritrovato –  con il trolley in mano – a mettersi in salvo dagli attacchi russi in Ucraina. E’ lì, infatti, che Penn stava girando, dal novembre 2021, le scene del suo ultimo documentario dedicato proprio al conflitto con la Russia che ha portato, tragicamente, alla recente guerra.  Penn si è spostato a piedi verso il confine con la Polonia.

Sean Penn ha dimostrato, nell’arco di tutta la sua fortunata carriera, di avere un talento senza fine: sia come attore che come regista. Una capacità fuori dal comune nell’ intuire la storia giusta – quando si mette dietro la telecamera –  e di “annusare” il personaggio su misura – quando si appresta a leggere un copione. L’artista non ha mai nascosto al pubblico le proprie posizioni politiche, le battaglie umanitarie, l’impegno per i diritti civili: anche per questo, Sean Penn sceglie di fare il cinema in cui crede. Come nel caso del film Milk di Gus Van Sant: l’interpretazione del primo omosessuale americano a ricoprire una carica politica gli fece vincere un meritatissimo Oscar.

Prima di questa incredibile prova d’attore, Penn, ha incantato il pubblico – in veste di regista – con la poesia di Into the wild: la scelta di affidare la colonna sonora ad Eddie Vedder si rivelò un valore aggiunto al film. Il regista Don Hardy, con il film Citizen Penn, del 2020, racconta invece l’impegno umanitario di Penn, ad Haiti, nel soccorrere ed aiutare la popolazione colpita dal devastante terremoto del 2010. Pochi giorni fa, a proposito delle riprese in Ucraina, Penn si è espresso con toni molto duri su Putin e sull’invasione della Russia, manifestandosi vicino al popolo ucraino e alla leadership di Zelensky. Sean Penn e Madonna, dopo la separazione, hanno preso strade artistiche e personali diverse, ma su certe cose, come la guerra, la pensano alla stessa maniera.

La popstar, di recente, ha risposto musicalmente “per le rime” agli attacchi di Putin in Ucraina attraverso un video decisamente esplicito rispetto all’attacco militare, A giudicare dalle visualizzazioni, la cantante fa sempre tendenza. È sempre in “Vogue”.

Antonella Putignano