“Elvis”: l’eternità di una leggenda in carne, ossa e rock’n roll

(di Antonella Putignano) Senza Elvis Presley, sicuramente, il mondo avrebbe avuto meno colore, meno impulso, meno scalpitante desiderio di ballare e cantare: per fortuna, la sua musica è restata, ed è un diamante che scalda, ora, come allora, e per sempre.

Il 24 giugno, le sale americane si preparano ad accogliere l’ultima fatica di Baz Luhrmann– girata con i ritmi rallentati dall’emergenza covid – Elvis. Il film sulla vita e sulla musica di “The Pelvis” si preannuncia come un vero gioiello, anche grazie alla scelta degli attori: Tom Hancks nel ruolo del manager della star, e  Austin Butler nei panni di Elvis.  Ed è proprio intorno al rapporto, fondamentale e complesso, tra il musicista ed il suo manager che si sviluppa il film. Attendendo di sapere quando il film verrà distribuito nelle sale italiane, gli spettatori possono esercitarsi, intanto, a cantare nella vasca o sotto la doccia: muovere i fianchi è d’obbligo.

Antonella Putignano