“Omaggio a Donaggio”, il Music Day di Roma celebra il compositore con il video realizzato dal Gruppo Editoriale Bixio col patrocinio e il contributo della Siae

Continuano i festeggiamenti per i 60 anni di carriera di Pino Donaggio da parte del Gruppo Editoriale Bixio, che ha iniziato a omaggiare il grande compositore già lo scorso 26 novembre a Milano presso la Palazzina Liberty, ospiti di AFI.  La Cinevox Record e il Gruppo Editoriale Bixio  in quella occasione hanno anche celebrato l’80° compleanno del Maestro Pino Donaggio, uno dei compositori di musica da film più prolifici e conosciuti nel mondo.

Sabato 11 dicembre, presso il Music Day di Roma, Franco Bixio  presidente della storica etichetta discografica Cinevox, con Renato Marengo, direttore di Cinecorriere, e col patron del Music Day, la Fiera Italiana del Disco, Francesco Pozone, presentano ufficialmente uno splendido video, realizzato dal Gruppo Editoriale Bixio col patrocinio e il contributo della Siae, interamente dedicato ai 60 anni di prestigiosa attività internazionale di Pino Donaggio nel mondo della canzone e delle colonne sonore.

La carriera di Pino Donaggio ha inizio dal Festival di Sanremo come cantautore e subito si afferma anche all’estero. La canzone Come Sinfonia, infatti, fu un successo internazionale. Successo poi ottenuto anche nella sua nuova carriera artistica legata alla musica da film. Donaggio ha collaborato, tra gli altri, con registi come Brian De Palma, Dario Argento e Pupi Avati.

Premiato col Globo d’Oro, Premio Nino Rota e tanti altri riconoscimenti, per il Gruppo Editoriale Bixio ha composto sedici colonne sonore tra film e fiction e grazie a questa collaborazione si è cementata nel tempo quella amicizia che ha fortemente stimolato Franco Bixio a voler celebrare il suo compleanno e i suoi 60 anni di carriera artistica.

E quale migliore location se non quella della più grande Fiera italiana del Disco, il Music Day, per dedicare ufficialmente questo video a Pino Donaggio, proprio fra i tanti Lp da lui realizzati con le musiche delle sue più celebri colonne sonore.

Al Music Day, la Cinevox è presente anche in questo appuntamento di dicembre, con lo stand del Cinevox Cult Club, iniziativa che mira a dare visibilità con  spazi divulgativi, articoli e interviste filmate proprio ai collezionisti e venditori di vinile, coraggiosamente sopravvissuti a un mercato, quello discografico, fortemente penalizzato negli ultimi anni che proprio grazie alla rinnovata passione per il vinile, che sta coinvolgendo anche i giovani, tiene in vita la diffusione e divulgazione di tanta musica di successo prodotta dall’industria discografica italiana e straniera negli ultimi 70 anni.

Con piacere ripubblichiamo l’intervista fatta lo scorso settembre a Franco Bixio che ha illustrato le motivazioni della nascita del Cinevox Cult Club del quale Cinecorriere è media partner.

CINEVOX CULT CLUB

FRA CINEMA, MUSICA, VINILE E COLONNE SONORE

Una nuova rubrica dedicata ai cultori della comunione fra la “settima arte” e le “sette note” è nata su Cinecorriere. L’ha voluta Franco Bixio, presidente della Cinevox Record

(di Renato Marengo)

Da qualche mese è nata Cinevox Cult Club, una rubrica dedicata a nuove edizioni di note colonne sonore.

Cinevox Cult Club è partita su Cinecorriere, dedicata a un club di appassionati di musica per il cinema. L’ha voluta Franco Bixio, presidente della Cinevox Record, la prima casa discografica italiana interamente dedicata alle colonne sonore. La rubrica è dedicata a quei cultori del vinile, oggi sempre più numerosi, appassionati della grande musica per il cinema che ha caratterizzato soprattutto i nostri favolosi anni ’60/’80. Gli Lp non erano solo oggetti per ascoltare la musica ma anche per vedere immagini, disegni, fotografie, riproduzioni di manifesti, foto e immagini collegate ai film che avevano ispirato gli autori delle colonne sonore, a nomi ormai mitici di registi  attori e musicisti. Grandi copertine, spesso veri e propri album, gli Lp, al centro dell’interesse di questo Club, diventavano dunque spesso dei veri e propri oggetti artistici e le copertine erano realizzate da fotografi, grafici, disegnatori di manifesti, art director, autori prestigiosi che completavano con immagini stimolanti l’oggetto ellepì, che poteva essere portato nella propria casa con poca spesa. Cinevox Cult Club nasce anche per aggiornare gli appassionati del settore in merito alle ristampe riproposte dalla Cinevox di grandi successi con nuove copertine, ma anche cofanetti contenenti scritti, rarissime riproduzioni e gadget.

Senza mai aver trascurato quindi la mia particolare attenzione che sin dalla fine degli anni ’60 mi ha stimolato a creare rubriche di recensioni specializzate sulle copertine di dischi “L’immagine del Suono” su Popular Photography, Attuale e Billboard e poi “Disco-grafica” sul mitico settimanale Ciao 2001, la nascita di questo Club, che propone proprio il rilancio e la ristampa di dischi con grande attenzione anche per la parte visiva, mi ha visto subito particolarmente interessato e ho pensato di ospitare all’interno di Cinecorriere, nello spazio “Cinema da ascoltare” da me curato, questa rubrica che presentiamo ai nostri lettori e ai tanti che ci seguono anche sulle nostre pagine web.

Sui contenuti della rubrica e sulle motivazioni della nascita del Cinevox Cult Club abbiamo intervistato proprio il suo ideatore, Franco Bixio, al quale mi lega un comune interesse per la musica e per le immagini in movimento oltre a una consolidatissima amicizia.

Franco, cosa ti ha spinto a dar vita a Cinevox Cult Club?

Mio padre, Cesare Andrea Bixio. Oltre a essere un celebre autore di canzoni, è stato anche uno dei primi editori italiani di musica per il cinema e nel 1960 ha fondato la Cinevox Record, etichetta specializzata nella produzione di colonne sonore. Fu una bella intuizione che ci introdusse nell’industria del disco. Un pezzo di strada lo percorremmo assieme a un’altra casa discografica, la CAM. Ma dal 1980 siamo rimasti gli unici a presidiare il settore. Abbiamo fatto davvero la storia della colonna sonora del cinema italiano, soprattutto di quel cinema che sfornava colonne sonore bellissime tra fine anni Sessanta e metа anni Ottanta. Ho pensato quindi di rilanciare quei dischi a volte con nuove grafiche e anche con qualche novitа stimolante.

Erano anni in cui se ne vendevano anche tanti di dischi.

Sì, infatti mio padre aveva ideato questa azienda proprio per allargare e creare un mercato che desse un maggior risultato economico agli investimenti per la produzione delle colonne sonore. Non ci saremmo mai aspettati di fare delle vendite eccezionali, come nel caso di Profondo Rosso con le musiche dei Goblin, composte per il fortunatissimo film di Dario Argento che ha venduto all’epoca oltre un milione di copie restando in vetta alla Hit Parade per molte settimane, oppure come Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto o Giù la testa, Metti una sera a cena e tanti altri.

Ci sono anche molti episodi interessanti da raccontare a proposito di alcune di queste eccezionali colonne sonore. Non è così?

Tu ti riferisci a quello che avvenne per Giù la testa e penso che a chi seguirа questo Club alcuni “dietro le quinte” o episodi “gustosi” come questo possano interessare. Dunque, durante un servizio della Domenica Sportiva, in occasione della vittoria di Gustav Thoeni nella gara di slalom parallelo ai mondiali, la Rai mandò in onda in slow motion, in ralenti, la spettacolare discesa musicata con il tema della bellissima colonna sonora di Ennio Morricone del film di Sergio Leone appena uscito, Giù la testa. La discesa durò alcuni minuti e quella vittoria con quella musica riproposta in tv decretò il grandissimo e inatteso successo discografico della musica di Ennio Morricone. Il disco della Cinevox ebbe una tale spinta promozionale che gli fece vendere in pochissimo tempo più di un milione di copie. Mi piace ricordare, per i seguaci di questo Club, che questa Cinevox, nata come etichetta di nicchia, in alcune occasioni è diventata addirittura competitiva con le major, al punto da spingerci a sviluppare progetti discografici anche nella musica pop. Il cuore dell’etichetta rimane comunque legato alle colonne sonore che stiamo ristampando, con la collaborazione degli amici di AMS e BFT, per venire incontro al nuovo interesse che i giovani mostrano per il vinile.

Proprio nei mesi scorsi tutti abbiamo letto che il vinile nel mondo ha superato la vendita dei Cd. Non più quindi solo un fatto di nicchia, ma un importante evento commerciale. Quindi avete deciso di ristampare con nuovi packaging i più celebri vinili della vostra etichetta?

Non ti nascondo che era stato un po’ avvilente passare, dal vinile al Cd e soprattutto negli ultimi anni al digitale che aveva ridotto le copertine alla grandezza di un francobollo. Questo penalizzava certamente tutto un altro aspetto artistico, certamente non trascurabile del vinile, degli Lp: le copertine. Era per noi particolarmente paradossale che proprio i dischi di una musica nata per le immagini, la musica dei film, non potesse essere corredata adeguatamente dalle immagini in copertina. Era un vero peccato. Quindi questo ritorno in auge del vinile ci ha visti subito tirare un sospiro di sollievo ed è per questo che abbiamo deciso di lanciare questa nuova iniziativa, Cinevox Cult Club, proprio per raccogliere attorno a questo marchio storico tutto il mondo degli appassionati del vinile e dei collezionisti. E vogliamo rieditare, come giа stiamo facendo, le grandi colonne sonore del nostro vastissimo repertorio ma in confezioni molto curate e particolarissime, edizioni speciali grazie anche alla collaborazione con la AMS Music, specializzata nella creazione di super prodotti discografici in vinile. Oggi si realizzano dischi col vinile colorato, copertine esattamente come quelle originali o che si aprono alla ricerca di nuove grafiche, packaging con oggetti che ricordano particolarità del film. Confezioni di pregio che hanno incontrato il grande gradimento del pubblico, anche se ovviamente, questi prodotti hanno un costo superiore al normale prezzo di un vinile, ma, oltre che belli, sono a tiratura limitata, quindi giusti proprio per un Club di Culto, come questo che abbiamo voluto creare.

E quindi non saranno più, come spesso capitava, solo riproduzioni delle locandine dei film?

Questa serie è frutto di una grande ricerca proprio della parte grafica, ovviamente con interventi per migliorare l’audio, nei cofanetti ci sono gadget e oggetti “cult” vicini ai film. Ma non possiamo dimenticare i grandi disegnatori dei manifesti che hanno “fatto” cinema. Sarà quindi un giusto mix di prodotti. E sarà un piacere far conoscere ai frequentatori del nostro Club tutti i temi, i brani famosi che abbiamo utilizzato per le colonne sonore di tanti celebri film scritte da altrettanto celebri musicisti.

E anche noi di Cinecorriere siamo molto interessati a far conoscere ai nostri lettori anteprime, notizie, legate al Cinevox Cult Club. A pubblicare immagini, foto, aneddoti, legati ad alcuni grandi incontri, amicizie discussioni, tra registi e compositori. Facendoli raccontare ad alcuni nostri collaboratori, ma anche a far scrivere recensioni di questi dischi a esperti di cinema e di musica. Ma sarà piacevole anche mandare in onda delle immagini, dei filmati nei quali sarai spesso tu stesso a raccontare quali novità potranno trovare i frequentatori del Club e acquirenti di queste curatissime pubblicazioni.

Certo, mi piacerà, nel corso di questi appuntamenti in video, aprire, davanti a una telecamera insieme a chi ci guarda, questi cofanetti, togliere il cellophane e scoprire cosa è nascosto all’interno di alcuni di essi.

Ci piacerà quindi incontrare non solo gli appassionati di colonne sonore ma anche incontrare i rivenditori che hanno presidiato il mercato e che finalmente vedono rivivere il vinile, gli esperti  di colonne sonore e gli amanti di musica in generale.

L’appuntamento quindi è sulle pagine di Cinecorriere, sulle nostre pagine Facebook, dove abbiamo creato la Pagina di un Gruppo Cinevox Cult Club e  nei youtube dedicati al Cinevox Cult Club.

Per chi volesse saperne di più su queste nuove serie e su dove è possibile acquistare i dischi di cui parliamo nel Club basta andare sul sito Cinevox.