Gassmann: «Faccio il professore in tv, ma a scuola ero pessimo»

(di Silvia Gambirasi) Alzi la mano chi non ha mai sognato, da studente, di imbattersi in un professore capace di farci amare lo studio, da non vedere l’ora di essere interrogati, invece di scalpitare in attesa della campanella. Quello interpretato da Alessandro Gassmann nell’omonima fortunata fiction del giovedì sera di Raiuno (seguita da oltre cinque milioni di telespettatori a puntata) è proprio così. Già, perché Dante Balestra, insegnante di filosofia in un liceo classico romano, è Un professore (questo il titolo della fiction) affascinante e anticonformista, in grado di trasformare pensatori del passato come Socrate in moderni “guru”, dispensatori di consigli utili per i liceali. Che ovviamente sono in preda a turbolenze adolescenziali e vanno i cerca di una “bussola” esistenziale.

«Se dovessi indicare il mio filosofo preferito, punterei su Socrate», ha dichiarato Alessandro Gassmann a proposito di questo suo ennesimo bel personaggio televisivo, «è talmente moderno che certe sue affermazioni potrebbero tranquillamente stare in bocca a Carl Gustav Jung. Devo confessare, però, che a scuola ero pessimo e che non mi è mai capitato di incontrare un docente accattivante come quello che interpreto».

Volto tra i più amati della fiction, l’attore ha rivelato che per costruire il suo personaggio si è confrontato col figlio ventitreenne Leo: «Lui sì che ha incontrato un professore speciale. Grazie a questo insegnante di filosofia, che purtroppo poi è venuto a mancare, da studente medio si è trasformato in primo della classe». Alle prese con un ruolo che gli ha consentito di viaggiare fra dramma e commedia, Alessandro ha concluso con una raccomandazione: «La scuola è fondamentale per la società, contribuisce a formare gli uomini e le donne ai quali affidare le sorti del mondo. Per me era un luogo terrificante, per i ragazzi di Un professore è un punto di partenza e di confronto. Mi auguro che possa rappresentare questo davvero per i nostri giovani».

Se Gassmann andava male a scuola, Claudia Pandolfi, che interpreta Anita, madre di Manuel, uno degli studenti di Dante, al liceo se la cavava: «Avevo la media del sette», ha rivelato, «e non studiavo più di tanto, ma nemmeno io ricordo di aver avuto professori carismatici come Balestra».

Sta di fatto che sullo sfondo delle vicende scolastiche, si innestano vari accadimenti che vedono i ragazzi alle prese con turbamenti sentimentali, fermenti sessuali, crisi di identità e via dicendo. Se infatti Dante se la cava bene coi suoi allievi, fatica a intendersi col proprio figlio Simone (interpretato da Nicolas Maupas), il quale sta cominciando a prendere coscienza della propria omosessualità e non osa dirlo al padre. Non lo confessa neppure all’amico Manuel (Damiano Gavino), figlio di Anita, da cui è attratto. Manuel, invece, che nel tentativo di aiutare economicamente la madre, rischia di finire in un brutto giro, desidera Chicca (Francesca Colucci), fidanzatina sexy e ribelle che lo tiene in pugno con un intrigante gioco di seduzione.

Diretta da Alessandro d’Alatri, la fiction vede nel cast anche Paolo Conticini, nei panni di un ex fidanzato di Anita; Christiane Filangeri, in quelli di Floriana, ex moglie di Dante e madre di Simone; Francesca Cavallin, che  è Cecilia, nuova fiamma di Balestra; e Federica Cifola nelle vesti della preside Smeriglio.