PER LUCIO: “DALLA” A ALLA Z, LA VITA DEL CANTAUTORE BOLOGNESE, AL CINEMA.

Perché fare un documentario su Lucio Dalla? Perché “Dalla è Dalla”. Così avrebbe risposto Nadia Vandelli, il personaggio interpretato da Eleonora Giorgi in Borotalco di Carlo Verdone, del 1982. E questo deve aver pensato anche Pietro Marcello; il regista del documentario Per Lucio, presentato al Festival di Berlino, e a breve– solo il 5-6-7 luglio –  al cinema: per l’immensa felicità di tutti quelli che hanno amato – amano e sempre ameranno – quell’artista geniale, poetico, lirico, e ironico, che è stato Dalla.

 

Il regista del film ha selezionato alcuni aspetti della vita e della carriera intensa di Dalla; grazie – anche – alle ricostruzioni del fidato manager del cantautore –  Tobia – e ai racconti dell’amico storico Stefano Bonaga. Lo spettatore, insieme alla narrazione sulla vita e la carriera di Dalla, viene catturato dal contesto storico e culturale, che è il racconto, in effetti,  che viaggia in parallelo al film: come il boom economico, o le tensioni – e contraddizioni – della fine degli anni ’70. Un modo per raccontare quanto il cantautore, pur essendo fatto di sublime arte, fosse – soprattutto – un intellettuale capace di cogliere i segni del tempo che attraversava;  dipingendo,  con la sua bacchetta magica, le diverse tonalità dei sentimenti: dal bianco e nero, fino ai colori più eccessivi, eccentrici e sgargianti.

Per Lucio è  una produzione IBC Movie con Rai Cinema in collaborazione con Avventurosa con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Un film che, dopo questo lungo tempo di sacrifici e preoccupazioni legate al Covid, ci rimetterà in pace con il mondo.

“Conosco un posto nel mio cuore dove tira sempre il vento”: quel posto si chiama Dalla, evviva il suo talento.

Perché fare un documentario su Lucio Dalla? Perché “Dalla è Dalla”.

Così avrebbe risposto Nadia Vandelli, il personaggio interpretato da Eleonora Giorgi in Borotalco di Carlo Verdone, del 1982. E questo deve aver pensato anche Pietro Marcello; il regista del documentario Per Lucio, presentato al Festival di Berlino, e a breve– solo il 5-6-7 luglio –  al cinema: per l’immensa felicità di tutti quelli che hanno amato – amano e sempre ameranno – quell’artista geniale, poetico, lirico, e ironico, che è stato Dalla.

Il regista del film ha selezionato alcuni aspetti della vita e della carriera intensa di Dalla; grazie – anche – alle ricostruzioni del fidato manager del cantautore –  Tobia – e ai racconti dell’amico storico Stefano Bonaga.

Lo spettatore, insieme alla narrazione sulla vita e la carriera di Dalla, viene catturato dal contesto storico e culturale, che è il racconto, in effetti,  che viaggia in parallelo al film: come il boom economico, o le tensioni – e contraddizioni – della fine degli anni ’70. Un modo per raccontare quanto il cantautore, pur essendo fatto di sublime arte, fosse – soprattutto – un intellettuale capace di cogliere i segni del tempo che attraversava;  dipingendo,  con la sua bacchetta magica, le diverse tonalità dei sentimenti: dal bianco e nero, fino ai colori più eccessivi, eccentrici e sgargianti.

Per Lucio è  una produzione IBC Movie con Rai Cinema in collaborazione con Avventurosa con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Un film che, dopo questo lungo tempo di sacrifici e preoccupazioni legate al Covid, ci rimetterà in pace con il mondo.
“Conosco un posto nel mio cuore dove tira sempre il vento”: quel posto si chiama Dalla, evviva il suo talento.

 

di Antonella Putignano