Lei mi parla ancora, l’amore oltre la morte

Dopo Tutti per 1 – 1 per tutti, primo dei nuovi film targati Sky Original uscito direttamente sul piccolo schermo a Natale, una nuova pellicola italiana ha debuttato sulla piattaforma: lunedì 8 febbraio è arrivata infatti in prima assoluta su Sky Cinema e in streaming su Now Tv Lei mi parla ancora, scritto e diretto da Pupi Avati. Ora, con la riapertura delle sale, la pellicola ha ottenuto anche la sua naturale ribalta sul grande schermo. Dal 29 aprile è infatti visibile anche in sala.

Ispirato all’omonimo romanzo di Giuseppe Sgarbi, racconta la struggente love story di Nino e Caterina: un amore lungo 65 anni e mai finito, neanche dopo la morte di lei, come ha scritto lo stesso autore del libro: “Finché morte non vi separi è una bugia. Il minimo sindacale. Un amore come il nostro arriva molto più in là. E il tuo lo sento anche da qui”.

Nino e Caterina si sono amati sin dal primo istante. Quando la donna passa a miglior vita, la figlia Elisabetta per far sì che il padre elabori il lutto, gli affianca un editor, Amicangelo, affinché lo aiuti a raccontare per iscritto la straordinaria storia d’amore fra lui e Caterina. Amicangelo accetta il lavoro solo per i soldi e si scontra subito con la personalità di Nino. Ma il rapporto tra i due cresce giorno dopo giorno fino a trasformarsi in una grande amicizia.

I protagonisti del grande amore lungo 65 anni raccontato nel film sono interpretati da Renato Pozzetto e Stefania Sandrelli. Nel cast figurano anche Isabella Ragonese (Caterina giovane), Lino Musella (Nino giovane), Fabrizio Gifuni (Amicangelo). Con loro pure Chiara Caselli, Alessandro Haber, Serena Grandi, Gioele Dix, Nicola Nocella.

Per questa interpretazione Renato Pozzetto ha ricevuto dal Sindacato Giornalisti Cinematografici Italiani un Nastro d’Argento speciale, riconoscimento

a un emozionante ritorno al cinema per un ruolo importante che gli ha consentito di rivelare un registro drammatico e toccante dopo quasi mezzo secolo di film interpretati – 75, proprio come gli anni che i Giornalisti festeggiano in quest’edizione – a volte anche diretti e sceneggiati, sempre, però, fino a oggi nella commedia.

Dopo tanti anni di comicità Renato Pozzetto, con un talento drammatico inedito, negli anni mai rivelato, ci ha fatto scoprire grazie a Pupi Avati un’altra gamma di sfumature del suo essere attore, con un’interpretazione intensa e sorprendente – spiega a nome del Direttivo Nazionale la Presidente, Laura Delli Colli – e questo Premio è il riconoscimento ad un nuovo debutto, a quasi cinquant’anni dal Nastro d’Argento che siglò il suo primo successo sullo schermo, nel 1972, come miglior esordiente in ‘Per amare Ofelia’ di Flavio Mogherini”.