Riccardo Rinaldi firma il suo ritorno alla scena discografica

È uscito per Geloso Record, The end is the beginning , il primo album della trilogia di Riccardo Rinaldi, alias Ohm Guru. Come lo stesso artista dichiara nelle note stampa, questa trilogia è il risultato di un lungo lavoro di studio e di sperimentazione. Per troppo tempo l’attività di produttore lo aveva costretto a rimandare la pubblicazione, ora è l’album stesso ad aver bussato alla porta New release con la sua energia e poliedricità artistica. Un album di cover e non solo pensato, con la sua trilogia, per riportare sul palco brani appartenenti a grandi personaggi della musica e band note (tra gli altri: Elton John, i Rolling Stone e Stevie Wonder) con un proprio personalissimo stile, quello di un sound in cui si mescolano sapientemente jazz, chillout ed elettronica.
Ohm Guru rende di fatto omaggio a questi grandi artisti tramite la reinterpretazione dei suoi raffinati arrangiamenti e grazie alla voce delle sue cantanti. Un album fra passato e presente come, in fondo, recita il suo titolo, The end is the beginning, che vuole rappresentare il disagio di un artista che ha fatto parte della scena musicale negli anni ‘70, ‘80 e ‘90 e che ora si sente come un pesce fuor d’acqua. Non per questo però rinuncia alla musica, la sola in grado di rendere omaggio alla memoria e a saperla proiettare nel futuro. Questo il succo di questo album tutto da ascoltare. Buona musica a tutti!!!


Riccardo Rinaldi si iniziò ad interessare al mondo musicale sul finire degli anni ‘70, con la nascita del movimento New wave..  Negli anni 80 irrompe sulla scena musicale di Bologna collaborando con numerose bands e artisti in qualità di musicista e produttore. Crea il suo pseudonimo nel decennio seguente e come Ohm Guru produce dischi omonimi e collabora con artisti quali: Neffa, Sud Sound System, Colle Der Fomento, Bossa Nostra, Gazzarra,  Pasta Boys, Dj Rodriguez e diventa collaboratore della IRMA records. Con il gruppo di cui è membro, Aeroplanitaliani, insieme a Alessio Bertallot e Roberto Vernetti, partecipa anche ad un Festival di Sanremo dove vince un premio della critica con il brano Zitti, Zitti. Con questo brano, remixato da Luca “LTJ” Trevisi, diventa un classico dell’Acid Jazz grazie a Gilles Peterson che lo elegge come uno dei suoi brani prediletti del momento. Molti dei suoi brani diventano classici del mondo elettronico/downtempo come Moon Beat(LTJ-Xperience), Montedivenere (Ohm Guru) e Ocean Beach (Black Mighty Orchestra). Nel 2002 fonda la sua compagnia dal nome One Eyed Fish che si occupa di produzioni, publishing, mastering e managment. L’etichetta, affiliata alla IRMA records, ha pubblicato il suo terzo album intitolato Cinema.