Alla Notte europea dei Ricercatori nei poli universitari penitenziari la registrazione della presentazione del libro Naufraghi… in cerca di una stella

Giovedì 26 novembre 2020, a partire dalle ore 10.00, prende il via la Notte Europea dei Ricercatori …nei Poli Universitari Penitenziari. Diverse le iniziative organizzate nei poli penitenziari locali degli atenei italiani. Tra queste, A che bell’o cafè – Dialoghi su ricerca e futuro in carcere, dalle case circondariali di Cassino, Ferrara e Bologna, dalla casa di reclusione di Parma e dal carcere di Secondigliano; Spazi aperti dalla casa circondariale di Bari; e L’Università in Carcere dalla Casa Circondariale di Rebibbia Nuovo Complesso.

L’Università di Tor Vergata, impegnata dal 2006 in questo progetto, ha prodotto  un volume che riassume il lavoro realizzato in questi anni, intitolato Naufraghi… in cerca di una stella. Un esperimento di pratica filosofica in carcere. Il libro – a cura di Fernanda Francesca Aversa, consulente filosofico coinvolta in progetti di pratiche filosofiche di gruppo presso la Casa Circondariale di Rebibbia Nuovo Complesso Maschile e Femminile, ed Emilio Baccarini, docente di Filosofia Morale dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” –  è infatti il risultato di due anni di laboratorio filosofico con gli studenti detenuti in Alta Sicurezza. Gli autori del libro sono anche loro, studenti e laureati detenuti dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, ovvero Juan Dario BonettiGiovanni ColoniaFabio Falbo PoterePietro Lo FaroMario SgambelloneMaurizio De LucaFilippo RiganoGiuseppe GambacortaVittorio ParrellaEnrico ZupoGiacomo Silvano e Giuseppe Perrone.

Nell’ambito della Notte europea dei ricercatori… viene quindi proposta la registrazione della presentazione di Naufraghi in cerca di una stella e del laboratorio filosofico, avvenuta un anno fa, il 12 dicembre, presso il Teatro della Casa Circondariale di Rebibbia.

Il volume si presenta come una riflessione su due dialoghi di Platone: l’Apologia di Socrate e il Fedone. Nell’immaginario di ogni filosofo, almeno nella tradizione occidentale che inizia dalla Grecia, c’è infatti un carcere che fa da sfondo o scena almeno a due dialoghi di Platone. Ciò che viene rappresentato nel primo dialogo è la difesa che Socrate propone per sé di fronte alle accuse che gli vengono mosse. Nell’apologia di Socrate sembra di essere nel pieno di un dibattimento in cui vengono presentati gli argomenti pro e contro. La rivendicazione dell’innocenza in nome della giustizia e della verità, ma anche l’esigenza di non tradire mai la passione per la ricerca che rende pienamente sensata l’esistenza, sono le coordinate a cui mantiene fede Socrate. Nel secondo, invece, siamo di fronte a uno dei dialoghi teoretici più suggestivi scritti da Platone. Nella sua cella Socrate cerca di consolare i suoi discepoli affranti per la sua morte imminente.

Naufraghi… in cerca di una stella. Un esperimento di pratica filosofica in carcere di F. F. Aversa (a cura di), E. Baccarini (a cura di)

  • Editore: Universitalia (25 luglio 2019)
  • Collana: Il vagabondo delle stelle