Il Festival di Villerupt interrotto dalle misure anti Covid. Salta l’anteprima mondiale del documentario “La politica di Nanni Moretti”

Cari amici del Festival, per rispettare le misure annunciate dal presidente della Repubblica Emmanuel Macron, il Festival du Film Italien de Villerupt, con una stretta al cuore, da questa sera chiude le porte”.

È l’annuncio fatto ieri sera dalla direzione del festival che da 43 anni propone il cinema italiano in questa cittadina francese della Lorena. Così concludono i direttori Antoine Compagnone e Oreste Sacchelli: “Organizzare questa edizione nel contesto attuale è stato importante per noi, un atto militante a favore di un mondo culturale martoriato. Ora proteggetevi e non dimenticate di andare al cinema  quando riapriranno le sale. Per vedere film italiani o quel che vorrete”.

La rassegna interrotta dopo la prima settimana aveva ancora molti film in programma tra i quali un inedito in anteprima mondiale, La politica di Nanni Moretti, documentario di Paolo Santori e Xavier Barthélemy. In una lunga intervista il cineasta romano rilegge attraverso i suoi film la Storia italiana degli ultimi quarant’anni, in uno stile personalissimo che alterna la satira alla critica feroce, l’impegno civile alla disillusione.

Quella di Villerupt è la più completa manifestazione di cinema italiano all’estero e vanta il primato di avere mostrato in quattro decenni agli spettatori francesi più di mille film. Villerupt è una cittadina francese al confine con il Lussemburgo, sede in passato di ferriere e miniere e caratterizzata da una forte immigrazione italiana.