Giovanni Minoli: l’uomo giusto per realizzare “una sfida impossibile”

L’obiettivo del commissario della Film Commission è costruire un’industria dell’audiovisivo seriale in Calabria.

La governatrice della Calabria Jole Santelli ha intenzione di costruire una nuova impresa dell’audiovisivo per facilitare lo sviluppo della regione. Ha scelto, pertanto, di affidarsi all’esperienza di Giovanni Minoli, neocommissario della Calabria Film Commission e definito, dalla Santelli stessa, l’uomo giusto per “realizzare una sfida impossibile”. Il giornalista ha sottolineato la necessità di riformare la Fondazione a cominciare dal nome: «Film Commission è una definizione sovietica, troppo riduttiva. Il mio obiettivo è costruire un’industria dell’audiovisivo seriale di livello nazionale e internazionale».

Col benestare della presidente Santelli, Minoli ha nominato sub-commissari Franco Schipani – giornalista, per anni corrispondente da New York per Rai International e Radio1Rai – e Gianvito Casadonte, conduttore di Primo Set su Raidue, direttore del Premio Mimmo Rotella e sovrintendente del Teatro Politeama di Catanzaro. Nasce così un “Calabria Lab”, in grado di tracciare il percorso di cinque linee direttrici: documentari, docufilm, lunga serialità, media serialità e film.

Proprio con riferimento alla lunga serialità, Minoli cita il successo di Un posto al sole, che tanto lavoro ha già portato alla città di Napoli, annunciando l’intenzione di avviare un progetto analogo in Calabria. Molto più di una semplice serie tv: «Un’avventura umana, culturale e industriale, che darà lavoro a produttori, sceneggiatori, registi e maestranze del posto e che permetterà ai giovani calabresi di imparare un mestiere».

Non mancheranno, poi, i docufilm per raccontare le storie delle più importanti donne calabresi e per dare risalto alle bellezze naturali di una Calabria ancora inesplorata. Prodotti pensati non solo per essere realizzati, ma soprattutto per essere trasmessi: «A noi non interessa produrre per conservare il progetto in un cassetto», ha continuato Minoli. «Noi produciamo affinché i nostri progetti vadano in onda».