Rendez-vous, all’Arena Nuovo Sacher dall’1 al 6 luglio il Festival del Nuovo Cinema Francese

Rendez-vous, il Festival del Nuovo Cinema Francese, torna a Roma all’Arena Nuovo Sacher, dall’al 6 luglio 2020, con un’edizione speciale en plein airin sicurezza e nel rispetto delle norme.

Ad aprire questa edizione speciale, il 1° luglio alle 21.30, è l’anteprima nazionale di Roubaix, une lumierel’ultimo lungometraggio di un cineasta amatissimo in Italia: Arnaud Desplechin, cui il festival, appena due anni fa, ha dedicato un focus speciale. 

Il film, in Concorso a Cannes 2019, distribuito da No.Mad Entertainment, sarà nelle sale in autunno.

In un’edizione che vede grandi autori e autori emergenti cimentarsi e ridar nuova linfa al cinema di genere, anche Arnaud Desplechin si insinua in questo solco, con un’opera noir attuale e potente che sorprende per il radicale cambio di registro e per la profondità dei risultati.

Considerato la quintessenza del cinema d’autore francese, il regista si cimenta, per la prima volta, con il reale e con un genere che non gli è familiare come il polar. A fare da sfondo e ispirazione alla storia, la sua città natale, ritratta nel malore di una profonda decadenza economica.

Partendo da un fatto di cronaca, ben raccontato da uno sconvolgente documentario di Mosco Boucault per France 3, Desplechin realizza un thriller sociale teso, febbrile e spirituale, animato dall’intensità teatrale dei suoi protagonisti: Léa SeydouxSara ForestierRoschdy Zem, che per la sua intepretazione ha ottenuto i premi Lumière e César.

Convinto che la finzione guadagni a essere uno specchio di indagine di quell’enigma che è il reale, il cineasta crea un noir che trascende elegantemente le strutture di genere per scandagliare gli abissi dell’essere umano e la miseria del mondo di oggi. «Per la prima e unica volta nella mia vita – spiega il regista – ho solidarizzato con due criminali: ho voluto riconsiderare le parole crude delle vittime e delle colpevoli come la più pura delle poesie».

IL CINEMA È DONNA

Secondo i dati del CNC, il numero di film diretto da donne, in Francia, negli ultimi dieci anni è aumentato del 62%. A confermare questo trend in crescita, un altro dato importante : il 40% delle opere prime prodotte nel 2019 sono dirette da cineaste.

Per dar conto di questo cinema « al femminile plurale » composto di un caleidoscopio di voci eclettiche, lo speciale RDV ne offre una selezione variegata.

 Tra gli esordi dirompenti della stagione, già rivelazione della 72° edizione del Festival di Cannes, il festival presenta, in anteprima italiana, Papicha di Mounia Meddour, distribuito da Teodora Film, nelle sale in autunno.

Scoperto a Cannes nella sezione Un Certain Regard, insignito di un doppio César per la regista e l’interprete principale, la giovanissima Lyna Khoudri (che sarà anche nell’attesissimo film di Wes Anderson, The French Dispatch), acclamato in Francia, con oltre due milioni di euro di incasso, il film è tuttora bandito in patria, per motivi mai chiariti dal governo algerino.

Inno alla emancipazione femminile, dramma dei contrasti, solare, teso, vitale e commovente insieme, racconta la vita della giovane e brillante Nedjma (soprannominata “Papicha”), una studentessa universitaria algerina che sogna di diventare stilista, ma la sua vita è sconvolta da un’ondata di fondamentalismo religioso che fa precipitare il Paese nel caos. Determinata a non arrendersi al nuovo regime, Nedjma decide di organizzare con le compagne una sfilata dei suoi abiti, che diventerà il simbolo di un’indomita e drammatica battaglia per la libertà.

Le proiezioni sono in versione originale con sottotitoli in italiano.

I biglietti si potranno acquistare su www.sacherfilm.eu