Slow Club, il contenitore artistico che allieta la quarantena

(di Claudia D’Agnone) Il periodo che stiamo vivendo, ormai lo sappiamo, non è tra i più rosei. La primavera avanza e a noi tocca guardarla dalla finestra, in attesa di tempi migliori. Dopo quasi un mese di quarantena anche l’euforia dei canti dal balcone ha ceduto il passo a un umore meno combattivo, condito da una paura cui non vogliamo dare voce.

Cerchiamo di non pensare al concerto a cui non potremo partecipare, alle poltroncine del teatro che non potremo occupare troppo presto e un filo di tristezza adombra quell’ “andrà tutto bene” diventato mantra mondiale.

Proprio per questo Slow Music, l’associazione senza fini di lucro, fondata da Claudio Trotta, che mira a riportare eticità nel mondo musicale e artistico valorizzandone la bellezza, ha dato vita a Slow club, un format culturale che raccoglie in una ventina di minuti contributi artistici di varia natura con l’intento di divertire, emozionare, intrattenere e regalare il conforto che solo l’arte sa dare in un momento in cui la quotidianità è totalmente stravolta.

Musica pop, classica, da camera, performance teatrali… Slow Club è un vero rotocalco culturale realizzato grazie ai contributi di amici musicisti, attori, scrittori, giornalisti e arricchito anche da alcune rubriche fisse come “Istruzioni per l’uso” (recensioni di dischi, libri, film, ecc.) e “Una rete di Bellezza” (suggerimenti per andare alla ricerca della Bellezza attraverso la rete) che diventerà una piacevole compagnia nelle giornate forzatamente casalinghe.

La rete, che a volte ci imbriglia, questa volta ci consente di restare legati, connessi, di sentirci meno soli e apprezzare e condividere l’arte. Chiunque, infatti, è libero di proporre dei nuovi contenuti e contribuire a dar forma a un prodotto costruito non solo per ma soprattutto con l’utente.

La diffusione avverrà sui social di Slow Music (weareslowmusic su instagram, facebook e twitter).

La prima puntata, caricata sul canale youtube We Are Slow Music, è condotta da Elena Di Cioccio (nella foto), che introduce i contributi di Peter Cincotti, Loredana Fadda, Saturnino Celani, Stefano Bonagura, Gian Paolo Serino.

https://www.youtube.com/watch?v=9lOhzQYqBU0&fbclid=IwAR35VNKxCRohmzRH-EGpwEFRJcxQQsv3JTS316wObAp-PnxgAJbkMdHxbqg