Emera Film: storia, che passione!

(di Francesco Ferri) La casa di distribuzione veneta, dopo Più de la vita e Fucilateli, porta sullo schermo due nuovi documentari: Bassil’ora e Il cercatore di infinito.

Dopo l’esordio nel cinema di fiction, la veneta Emera Film si tuffa con passione nel mondo del documentario d’autore e firma la distribuzione di una serie di progetti fra l’arte contemporanea e la storia. Arte contemporanea con Più de la vita di Raffaella Rivi su Michele Sambin, eclettico precursore della videoarte. E storia con Fucilateli –  Commissione d’Inchiesta su Caporetto 1918-19, di Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato, sulle fucilazioni sommarie della Grande Guerra.

Da dicembre è in sala anche Bassil’ora, miglior documentario (Canfod Award) all’Italian Film Festival Cardiff: intenso racconto della Campagna di Russia, per la regia di Rebecca Basso, raccolto dalla viva voce di uno dei suoi oramai rarissimi superstiti, il centenario Giuseppe Bassi (nella foto). Tra foto di repertorio, disegni, animazioni e l’incontro con l’attrice Karina Arutyunyan, discendente ideale e reale di quel popolo che fu coprotagonista di questa cupa vicenda, una testimonianza tanto dura e intensa, quanto tenera e profonda, di una storia lontana ma ancora presente. Su tutto domina il sorriso e l’occhio luminoso del suo protagonista, Giuseppe Bassi.

A breve in sala anche Il cercatore di infinito, documentario di Andrea Azzetti e Federico Massa, dedicato alla mitica figura di Armando Aste:  grandissimo scalatore, poeta della montagna, uomo di pensiero e anima che ha fatto dell’alpinismo un’occasione di riflessione umana ed etica, ponendosi come esempio per le nuove generazioni.

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