VRE Virtual Reality Experience, il direttore artistico Mariangela Matarozzo presenta la prima edizione della manifestazione in programma dal 5 al 9 novembre presso l’ex Caserma Guido Reni

Mercoledì 30 ottobre – all’interno di Villa Maraini, presso l’Istituto Svizzero a Roma – si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della prima edizione di VRE – Virtual Reality Experience, il primo appuntamento italiano interamente dedicato a VR, XR e AR, in programma fra le iniziative di Videocittà presso l’ex Caserma Guido Reni dal 5 al 9 novembre prossimi.

VRE – Virtual Reality Experience è un evento internazionale interamente dedicato alla tecnologia e al linguaggio immersivo, che stanno cambiando il nostro futuro: dalla scienza all’arte, dalla medicina alla musica e al cinema, dalla comunicazione al mondo aziendale. Il direttore artistico di VRE è Mariangela Matarozzo, già al timone del MashRome Film Fest e da anni a capo del coordinamento artistico dell’Isola del Cinema.

Ma come è nata l’idea di una manifestazione inedita e originale come questa VRE? 

«L’idea del festival è nata due anni fa dall’intento di cercare cosa ci fosse di nuovo nel vasto mondo della sperimentazione dell’audio-video dopo la felice esperienza del MashRome. L’idea è stata quella di realizzare un festival che trattasse certo l’audio-video ma non solo: VRE ha l’ambizione di porsi come il primo osservatorio, in Italia, sulla VR a 360°. Quindi non solo cinema, ma tutti gli ambiti possibili di applicazione di questa che è insieme una tecnologia e un linguaggio».

Come è stata messa a punto la selezione ufficiale?

«La selezione è stata complicata perché la qualità di molti prodotti è ancora abbastanza bassa. In questo senso è stata preziosa la collaborazione con numerosi altri festival internazionali con cui abbiamo aperto un ponte e una relazione».

Cosa propone di interessante questo primo VRE?

«Tra le esperienze più importanti presenti al VRE, c’è Hana Hana di Melodiè Musset, grazie alla collaborazione con l’istituto Svizzero di Roma, un’esperienza che da la possibilità al giocatore di essere anche parte attiva dell’esperienza stessa. Altra esperienza importante è quella di Tree di Milica Zec, che in passato ha collaborato con Marina Abramovic, presentata con il supporto dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America. E ancora Bonfire di Eric Darnell (fra gli autori di Madagascar), Downloaded di Ollie Ranking e Paris Terror di Ricarda Saleh, grazie alla partnership con il VHRAM! Festival di Amburgo».

Nel corso dell’evento di presentazione del festival è poi intervenuto Francesco Dobrovich, direttore editoriale di Videocittà, che ha spiegato come anche Videocittà sia una realtà nuova, una start up.

Marco Iosa, ricercatore di Neuro-Ingegneria presso la Fondazione Santa Lucia, ha ricordato come le promesse della tecnologia quando eravamo bambini fossero quelle dei robot e delle macchine volanti e nessuna di queste è ancora una realtà concreta. Mentre, un ambito che davvero ha visto dei miglioramenti è quello della medicina, ad esempio nella difficile battaglia contro l’HIV.

Giovanna Marinelli, presidente di Q Academy, ha sottolineato la vicinanza tra il mondo dei videogiochi e della realtà virtuale.

Luca Modugno, CEO di Modo Comunicazione, porterà al VRE, per la serata di apertura, l’artista SOLO, noto street artist, che verrà a dipingere in VR. Il giorno dell’inaugurazione indosserà un visore e inizierà a dipingere in realtà virtuale. Il suo lavoro verrà proiettato live su grandi schermi e alla fine il pubblico avrà la possibilità di entrarci dentro, percorrendo l’opera e guardando da vicino le pennellate di colore come in Sogni di Kurosawa. 

Carlo Rodomonti, responsabile Marketing strategico e digital di Rai Cinema, ha spiegato che Rai Cinema ha avuto la fortuna di approcciarsi a un ambito del tutto nuovo proprio con il lancio di una app in VR che offre ai cittadini contenuti molto innovativi. Il VR può anche essere un’esperienza di massa e Rai Cinema vuole cogliere questa opportunità di raccontare attraverso la Virtual Reality la fiction e diversi tipi di narrazione. Proprio nella linea della promozione di questo nuovo ambito della produzione e del consumo di contenuti, Rai Cinema Channel ha voluto istituire un Premio per l’Opera in Vr che meglio rappresenti i loro criteri di racconto. Ha anche aggiunto che, fra le iniziative promosse da Rai Cinema Channel anche in collaborazione con VRE e Videocittà, un grande evento che porterà Happy Birthday in piazza fra la gente, a ricordare come la VR sia la forma di storytelling del futuro.

Infine, Valter Casini, responsabile di Morris & Consulting, ha detto che non esistono tanti tipi di realtà. Come la tecnologia possa essere applicata dalla ludicità alla medicina, all’approfondimento al business per il bene delle persone? Centrale è il concetto di esperienza. La modalità esperienza è essenziale per coinvolgere le persone – questa indagine è tesa a capire come sviluppare queste modalità. La tecnologia è neutrale, l’uso e i contenuti della tecnologia sono il terreno su cui lavorare per determinare i loro risvolti.

L’appuntamento con VRE è dal 5 al 9 novembre. Ventuno sono le opere in concorso, provenienti dalle selezioni ufficiali dei maggiori festival cinematografici internazionali, Tribeca Film Festival, Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Sundance Film Festival con contributi che vanno dagli Stati Uniti d’America alla Cina, dalla Corea al Canada, dalla Francia a Spagna e Italia.

Ampio Spazio alle Experience: un tuffo a 360° tra esperienza estetica e avventura fantastica in cui all’utente è chiesto di interagire, immaginare, sperimentare e giocare e dove la simulazione si trasforma in vissuto di realtà. 

VRE – Virtual Reality Experience va a indagare anche l’impatto di VR/AR/XR sulle arti performative: dal teatro alla musica, dall’elettronica alle arti visuali. In un viaggio in cui la creatività artistica è obbligata a confrontarsi con l’interazione fattiva di un pubblico curioso e nuovissimo.

Vi è poi l’ampio territorio del confronto intellettuale con due giornate di Talk in cui si andrà ad indagare l’impatto della Realtà Virtuale sulle nostre esperienze e i nostri linguaggi, a cominciare dallo Storytelling, dai nuovi scenari di business e sulla rivoluzione nel mondo della medicina per poi spostarsi negli ambiti delle arti e del sociale, per conoscere come la Realtà estesa (Xr) possa valorizzare il patrimonio culturale, fino a giungere al tema attuale del Comunicare la migrazione. Dal Mass Media alla VR.

Ingresso gratuito.

ore 14.00 – 24.00

Info: www.vrefest.com