Roberto Farnesi: «Se mi va male come attore… c’è sempre il ristorante»

Recita al cinema e in televisione da venticinque anni, ma se dovesse andargli male nello showbiz nostrano, ha già predisposto un piano B: Il Ristoro del Parco di San Rossore, ristorante immerso nella campagna pisana. Stiamo parlando di Roberto Farnesi, dallo scorso anno protagonista tutti i giorni su Raiuno, con il ruolo di Umberto Guarnieri, nella soap Il Paradiso delle Signore. Un impegno quotidiano che svolge con entusiasmo. Ecco perché, quando questa estate si è parlato di una possibile chiusura, non l’ha presa granché bene…

Come hai vissuto quel momento di incertezza?

«Con grande amarezza, perché il pubblico aveva apprezzato la soap, venduta in quasi venti paesi, e che faceva il 17% di share. Poi, quando le porte del Paradiso si sono riaperte, sono saltato sulla sedia per la gioia».

Hai ripreso a fare il pendolare?

«Certo, casa mia è in Toscana, a Roma, dove si gira, sto in un residence».

Che succede al tuo personaggio?

«È meno cattivo, tra l’altro non era stato lui, nella scorsa stagione, a denunciare un ragazzo ebreo ai nazisti. Resta un affarista cinico che si darà da fare anche in ambito sentimentale».

Cos’hai in comune con lui?

«Siamo entrambi imprenditori. Io ho sempre voluto aprire un ristorante, pensavo fosse una cosa esaltante, e lo è… ma non solo».

Che intendi dire?

«Che quando hai un’attività con dipendenti, e io ne ho diciannove, dormi con un occhio solo, ormai sono sette anni. Ho un socio commercialista bravo coi numeri, ma ci devo mettere del mio. Comunque tanti attori hanno il ristorante, pure De Niro».

Ti paragoni a lui?

«Per carità? Semplicemente siccome nella carriera di un interprete ci sono delle pause, io ho scelto di fare questo come piano B».

Chi sono i tuoi clienti?

«Trasversali: giovani, anziani, anche fan del Paradiso delle Signore che poi mi riconoscono. Oltretutto se fai l’attore e deludi, il cliente si arrabbia ancora di più».

La tua fidanzata Lucya Belcastro (di venticinque anni più giovane) ti dà una mano?

«Lei è laureata in lingue e fa il suo lavoro, ma butta un occhio sul Ristoro quando non ci sono».

State insieme da cinque anni, aria di matrimonio?

«Come? (ride, ndr), ragazzi, non è in cantiere, i matrimoni per ora li vivo come attore».

Quest’estate alcuni ristoratori si sono lamentati di non trovare lavapiatti…

«Ammetto che non se ne trovano di italiani, ho riscontrato che c’è poca voglia di lavorare, so che è faticoso, ma se uno ha bisogno… È difficile trovare personale che abbia voglia di lavorare senza guardare l’orologio».

Farnesi in cucina come se la cava?

«Una tragedia».

Tra attori e chef, chi pecca di più di narcisismo?

«Gli chef sono dei pazzi, per passione e creatività, sono decisamente più vanitosi gli attori».

Vestiresti i panni di uno chef?

«Quando arriva il bonifico interpreto tutto».

Qualche cuoco famoso è venuto a mangiare da te?

«Bastianich, Locatelli, Cannavacciuolo, Barbieri».

Chi interpreteresti?

«Forse Locatelli, perché è uno tosto che si relaziona bene con le persone».

Parteciperesti a Celebrity Masterchef?

«Con la controfigura».

Sei in grande forma, segui una dieta?

«Mangio tanto, sono carnivoro convinto, ma non sono molto goloso di dolci, preferisco i secondi, non i primi e il pane. Forse è questo che mi salva».

Magari farai sport?

«Certo: il divano, lui mi chiama e io non resisto».