Addio a Ilaria Occhini: sessantacinque anni di cinema, teatro e televisione

Pochi attori possono vantare un curriculum così lungo e longevo come quello di Ilaria Occhini, attrice fiorentina che ci ha lasciato sabato 20 luglio all’età di 85 anni. Nata a Firenze il 28 marzo del 1934, Ilaria ha debuttato sul grande schermo ad appena 19 anni, con lo pseudonimo di Isabella Redi, in Terza liceo di Luciano Emmer. Due anni dopo è avvenuto il suo debutto in televisione nello sceneggiato L’Alfiere di Anton Giulio Majano e nel 1957 è arrivata anche la prima volta sul palcoscenico ne L’impresario delle Smirne di Carlo Goldoni, per la regia di Luchino Visconti. Da allora, fra cinema, teatro e televisione Ilaria Occhini è apparsa in circa ottanta produzioni, lavorando con registi come Mario Monicelli, Ferzan Ozpetek, Sandro Bolchi, Florestano Vancini, Orazio Costa, Luca Ronconi, Giuseppe Patroni Griffi.

Proprio qualche sera fa su La7 è andato in onda un suo film, I complessi, una commedia a episodi del 1965, in cui Ilaria Occhini, trentunenne, invade lo schermo in bianco e nero con tutta la sua bellezza, delicatezza e sensualità. L’episodio che la vede protagonista assieme a Nino Manfredi s’intitola Una giornata decisiva ed è diretto da un altro grande maestro, Dino Risi.

Ilaria è Gabriella, collega del timido impiegato Quirino Raganelli, innamorato di lei da sempre ma che non ha mai avuto il coraggio di farsi avanti. L’occasione arriva durante una gita aziendale e lei sembra ricambiare. Lui allora le chiede di sposarla, ma Gabriella è già l’amante di un altro collega, Alvaro (Riccardo Garrone), che nonostante il fatto di essere sposato vanta diritti su Gabriella. Lei chiede a Quirino di parlargli, di dirgli che vuole lasciarlo e di informarlo della sua proposta di matrimonio. Ma Quirino è così timido che non riesce a dire nulla, scatenando il disappunto di Gabriella, la quale, alla fine, non vuole più sapere più niente di lui.

Un film dal finale amaro, come era costume nella grande commedia all’italiana di quegli anni, ma che proprio alla vigilia della sua dipartita ci ha regalato l’indimenticabile sorriso e lo sguardo luminoso di Ilaria Occhini che si fissano nella memoria e nel cuore. Per sempre.