Gli Stati Generali della Musica del Sud tra Università, Mei, Disco Days e Napule’s Power. Con la partecipazione, tra gli altri, dei Cantori di Carpino

Venerdì 10 e sabato 11 maggio a Napoli – in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali e con l’Osservatorio Giovani dell’Università di Napoli Federico II, con il Mei, il Napule’s Power, la Siae, il Nuovo Imaie, l’Arci, il Comune di Napoli, Campania Music Commissions, Lazio Sound, l’Aia, Classic Rock On Air, Vinile, Prog, F2Radio Lab e DiscoDays – si sono svolti presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II e presso il DiscoDays al PalaPartenope di Napoli gli Stati Generali della Musica Emergente del Sud.

A questo importante appuntamento per tutta la musica del Sud e per il futuro dei suoi giovani artisti hanno partecipato, nel corso dei vari appuntamenti della manifestazione, come ospiti d’onore dello spazio Napule’s Power, i Cantori di Carpino, unica formazione tra i big ospiti a esibirsi dal vivo oltre alla Nuova Compagnia di Canto Popolare.

La manifestazione è stata curata da Giordano Sangiorgi, Presidente del Mei – che ha ideato e sostenuto anche nel Lazio, in Emilia e Romagna e in Lombardia gli Stati Generali della Musica – dal professor Lello Savonardo, docente dell’università Federico II di Napoli, da Nicola Iuppariello, direttore del DiscoDays, e da Renato Marengo, ideatore del Napule’s Power, autore e produttore discografico, nonché direttore di Cinecorriere, che proprio con la collaborazione di Savonardo ha percorso la storia, ricordandone i successi internazionali, dei tanti artisti appartenenti a questo “Movimento… in movimento”, molti dei quali da lui prodotti, artisti che Marengo ha scoperto e contribuito concretamente a portare alla grande discografia e al successo.

Alcuni di loro sono stati ospitati e da lui intervistati sul palco con Savonardo, come Lino Vairetti degli Osanna, Jenny Sorrenti dei Saint Just, Fausta Vetere e Corrado Sfogli della NCCP, Ciccio Merolla, Frank Carpentieri e Antonio De Carmine, Tony Cercola e Donella Del Monaco, leader del grippo Prog Opus Avantra, che nel suo ultimo cd Rosa Rosae, ha voluto nuovamente avvalersi di contaminazioni mediterranee di alcuni di loro come Vairetti, Jenny Sorrenti e Tony Esposito.

Nel ricordare tanti altri grandi protagonisti del Napule’s Power come Pino Daniele, Napoli Centrale con James Senese, come Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Enzo Avitabile, Roberto De Simone, Antonio Infantino, Teresa De Sio e tanti altri, Lello Savonardo ha più volte sottolineato l’importanza del lavoro e dell’impegno costante di Marengo, ricordando come questo movimento, nato alla fine degli anni ’60 tra grandi fermenti sociali di rinnovamento oltre che musicali e da allora sempre attivo, ancora oggi dia spazio e stimoli sia ad artisti ormai famosi nel mondo sia a giovani emergenti che da tutto il Sud si affacciano contando soprattutto sul proprio talento alla ricerca di spazi e divulgazione. Questa manifestazione si propone proprio di sensibilizzare forze sociali e culturali per stimolare la nascita di supporti tangibili e per creare reali occasioni di sostegno al futuro della musica del Sud.

Tra i giovani artisti che si sono esibiti sul palco del Disco Days, Giovanni Block, Francesca Fariello e Greta Zuccol, tra le realtà più interessanti della musica emergente del Sud.

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Proprio in questa occasione Renato Marengo ha voluto ufficializzare pubblicamente sul palco degli Stati Generali della musica del Sud l’ingresso dei Cantori di Carpino, a pieno diritto e nel posto d’onore che meritano da sempre, nel Napule’s Power.

«Oggi è tempo di dare il giusto spazio e il dovuto rilievo – ha dichiarato Marengo – a questi grandi maestri depositari della nostra cultura popolare la cui musica, nata dalla tradizione nel territorio del Gargano, in costante riproposizione e rielaborazione, è alle origini di buona parte di quei brani portati al successo da molti degli artisti del Napule’s Power , come la NCCP, Eugenio Bennato e Musicanova, Teresa De Sio, Napoli Centrale, Osanna , Enzo Gragnaniello, Lina Sastri».

I Cantori di Carpino, che nell’attuale formazione sono Nicola Gentile, Rocco Di Lorenzo, Gennaro di Lella, Antonio Rignanese e Rosa Menonna – a cui i grandi padri della storica formazione Andrea Sacco, Antonio Piccininno e Antonio Maccarone affidarono il compito di continuare a testimoniare e a divulgare le loro creazioni musicali – hanno eseguito sul palco del Disco Days, tra gli applausi di un pubblico di ogni età, tre brani di quel repertorio di tarantelle e serenate che agli inizi degli anni ’60 alcuni grandi ricercatori internazionali come Alan Lomax, Diego Carpitella della Sapienza di Roma e Roberto De Simone, uno dei nostri maggiori compositori contemporanei, scoprirono, registrarono e divulgarono nel resto del mondo. Al loro fianco, in perfetta linea col tema sulla musica emergente, anche due giovanissimi loro allievi: Dario Fiscarelli e Michele Totaro.

Questo l’incontro di Napoli, iniziato il giorno 10 maggio presso il Dipartimento di Scienze Sociali con l’impegno e l’attenta e brillante conduzione del prof. Lello Savonardo e la partecipazione di docenti, rappresentanti del Ministero dei Beni Culturali, della Regione del ministero della Cultura francese, di assessori e funzionari delle regioni Lazio, Lombardia, Emilia e Romagna, Agenzia Giovani, è continuato poi il giorno successivo, sabato 11 presso il DiscoDays con concerti preceduti da incontri curati da Giordano Sangiorgi con la partecipazione di Iuppariello, Savonardo e Marengo e l’intervento del Presidente della Commissione Cultura alla Camera on. Luigi Gallo, del consulente del Ministero della Cultura Francese Andrè Cayot e col direttore della Festa della Musica Marco Staccioli. Alla tavola rotonda ha partecipato anche l’avvocato Ferdinando Tozzi, presidente di Campania Music Commission, che ha sottolineato l’inscindibilità del rapporto tra musica e audiovisivo, tra immagine e suono. E in effetti ormai non c’è brano musicale che all’uscita non sia accompagnato dal relativo video.

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Con il coinvolgimento anche del Sud e di forze sociali, culturali e professionali e la stesura di 10 punti da presentare al governo per la musica emergente va avanti il lavoro coordinato da Giordano Sangiorgi per mettere in moto forze e risorse reali a vantaggio del futuro di tanti giovani creativi.

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