Aqua Film Festival 2019, riflettori puntati sul corto di Massimo Bevacqua Finché c’è acqua c’è speranza

Sabato 13 aprile si conclude la quarta edizione dell’Aqua Film Festival, la prima rassegna di cinema internazionale con cortometraggi, incontri e workshop, eventi speciali dedicati al tema dell’acqua in tutte le sue forme, ideata e diretta da Eleonora Vallone.

Alle 17.00, alla Sala Deluxe della Casa del Cinema, spazio che ospita la manifestazione, va in scena la presentazione della sezione Fuori concorso. Tra i film presentati c’è Finché c’è acqua c’è speranza, cortometraggio diretto da Massimo Bevacqua, romano nato in Venezuela, con la passione per la fotografia, il surf, i viaggi e il cinema. Il suo lavoro è un canto d’amore per il mare e la natura, ironico ma anche sofferto e commosso.

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La trama: È l’alba sul litorale romano. Ettore e Gianni, ex compagni di scuola, s’incontrano dopo trent’anni. Il suono delle onde del mare li accompagna nelle loro chiacchiere, ma allo stesso tempo le onde trascinano a riva i cumuli di spazzatura. Davanti al mare di plastica resta solo indifferenza dell’uomo.

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L'Isola del cinema di Roma
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