Premio Carlo Bixio, giovani autori crescono

La settima edizione del riconoscimento intitolato al compianto produttore è giunta all’ultimo atto. I tre finalisti sono stati scelti da una giuria di esperti presieduta da Gabriella Campennì Bixio.

Il Premio Carlo Bixio, promosso da Apt, Rai e Rti, nel 2018 giunge alla sua settima edizione, e anche quest’anno riceve il prestigioso riconoscimento della Medaglia del Presidente della Repubblica quale suo segno di rappresentanza. Il bando, varato l’11 maggio scorso, ha dato ai giovani autori (18/30 anni) quattro mesi per cimentarsi nella scrittura di un progetto di serialità senza limiti di genere, con qualità di internazionalizzazione, presentando la sceneggiatura pilota, il soggetto e il concept della serie.

È la Rai, alternandosi di anno in anno con Mediaset, a mettere questa volta in palio i due premi: per la migliore sceneggiatura la possibilità di sottoscrivere un contratto di licenza della durata di 12 mesi a fronte di un corrispettivo di diecimila euro, e per il miglior concept la possibilità di sottoscrivere il contratto a fronte di cinquemila euro. A questi, come ormai da tradizione, si aggiunge la targa Siae – Idea d’Autore, con il relativo premio di tremila euro, che verrà assegnata al progetto editoriale che più si sarà distinto per l’originalità dell’idea iniziale.

Molti i lavori arrivati alla Segreteria del Premio e inoltrati alla Giuria, presieduta da Gabriella Campennì Bixio e composta da Leonardo Ferrara (Rai Fiction), Francesca Galiani (Fiction Mediaset), Ivan Cotroneo, Graziano Diana, Monica Rametta e Francesco Vicario.

Dopo una prima fase di lettura individuale, la giuria si è riunita il 15 ottobre per emettere il verdetto che decreta come migliori i lavori: Bordello Chiaia di Laura Grimaldi e Pietro Seghetti; L’oro di Achille di Giuseppe Maria Martino, Elio Penna e Armando Francesco Serrano; Redemption di Matteo Ferri.

Solo durante la premiazione, ospitata dal MIA il 20 ottobre, verranno svelati i premi assegnati a ciascun progetto.