ParmaJazz Frontiere Festival 2018: tutte le declinazioni del jazz di oggi e di domani

Il 26 ottobre scorso si sono aperti i battenti della XXIII edizione di ParmaJazz Frontiere Festival, manifestazione che si protrarrà fino al 1° dicembre. Il titolo di questa edizione “Sensibili tracce relazioni improvvise”, ancora una volta disegna poeticamente la straordinaria apertura di questo atteso appuntamento internazionale con i linguaggi del jazz, nei confronti della ricerca musicale condivisa e delle novità europee.

Fra i protagonisti: Evelina Petrova, Sergej Starostin, Arkady Shilkloper, Roberto Dani, Benedicte Mauserth, Jasser Haj Youssef, Jacob Bro Trio feat Joey Baron & Thomas Morgan, Krzysztof Kobylinski, l’Instant Composer Pool, Arild Andersen, Tommy Smith, Paolo Vinaccia e Mathias Hagen, Roberto Bonati.

Il festival ha aperto con un ricordo del grande Misha Alperin. Un’edizione, questa, particolarmente ricca di grandi ospiti internazionali, a disegnare le frontiere di una ricerca musicale, quella del vasto mondo del linguaggio jazz, in continua crescita ed evoluzione. Il 4 novembre, quindi, sarà la volta di Benedicte Mauserth (hardingfele, violino e voce) in duo con Jasser Haj Youssef (viola d’amore) per il tradizionale appuntamento con “Una stanza per Caterina” (Fondazione Monte).

Il 7 Novembre presso la Casa della Musica verrà ospitato il Jacob Bro Trio feat Joey Baron & Thomas Morgan, che presenterà il nuovo disco Bay of Rainbows.

Il 10 novembre alla Casa della Musica Roberto Bonati (contrabbasso) incontrerà gli amici Antony Moreno (batteria), Gabriele Fava (sassofono) e Luca Perciballi (chitarra) con il progetto Parfois la Nuit.

Il 14 novembre i suggestivi Voltoni della Pilotta ospiteranno un appuntamento con la Polonia: in programma, infatti, il concerto per pianoforte solo di Krzysztof Kobylinski.

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Il 17 novembre sarà la volta di un concerto che vedrà protagonista una storica orchestra jazz olandese che ha fatto la storia del jazz europeo e della musica improvvisata: presso la Casa della Musica di Parma, infatti, un concerto della Instant Composer Pool Orchestra con: Ab Baars, Michael Moore e Tobias Delius clarinetto e sassofoni; Thomas Heberer corno, Wolter Wierbos trombone, Mary Oliver violino e viola, Tristan Honsinger violoncello e voce, Ernst Glerum basso, Gus Janssen piano e Han Bennink, che terrà anche una masterclass al Conservatorio il 19 di Novembre, alla batteria.

Il 23 novembre, a conferma dello stretto dialogo fra il Festival e i paesi scandinavi, si esibirà l’Arild Andersen Trio: con Tommy Smith ai sassofoni, Arild Andersen al contrabbasso, Paolo Vinaccia alla batteria.

Una caratteristica del Festival è lo spazio dedicato ai giovanissimi musicisti e il 25 novembre andrà in scena il tradizionale appuntamento con il concerto – esito del laboratorio con gli allievi del Liceo Bertolucci, che quest’anno, con il titolo di Songs We Know, sarà coordinato e diretto dal chitarrista Michele Bonifati. Nello stesso giorno, a seguire, in programma anche Banquet, concerto con Giacomo Marzi (contrabbasso), Giulio Stermieri (pianoforte) e Massimiliano Furia (batteria).

Il Festival proseguirà il 28 novembre alla Casa della Musica con la residenza artistica dell’European Academy Ensemble, un progetto che vede protagonista in qualità di compositori ed esecutori i migliori allievi delle prestigiose Accademie Musicali di Oslo, Göteborg, Stavanger e del nostro Conservatorio “A. Boito. Il 30 novembre in programma un concerto del sassofonista norvegese Mathias Hagen, al quale è stato assegnato il Premio Gaslini 2018.

Non poteva mancare il 1º dicembre il tradizionale appuntamento con i più piccoli e il fantasmagorico mondo dei cartoni con Cartoons che si svolgerà presso il Teatro Regio di Parma.

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Fra gli eventi collaterali mostre, workshop, incontri. Fino al 29 novembre l’Enoteca Ombre Rosse ospiterà Another Kind of Blue, una mostra fotografica di Fabio Gamba realizzata da una coproduzione di NovaraJazz e ParmaJazz Frontiere in collaborazione con Phocus Agency. Alla didattica, oltre al workshop di Bonifati con gli allievi del Bertolucci, in programma due masterclass: la prima il 19 novembre con Han Bennink, la seconda il 22 con Arild Andersen. Il 27 ottobre, fra le iniziative per ricordare Misha Alperin, in programma un Incontro con proiezione di un dvd su Alperin stesso, condotto da Alessandro Rigolli. Mentre il 29 è prevista la presentazione del volume di Claudio Sessa  Grande Musica Nera. Storia dell’Art Ensemble of Chicago e il 9 novembre di Norwita, cd in uscita per Parmafrontiere. anche questi due incontri saranno condotti da Alessandro Rigolli.

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