Festa di Roma 2018: fra retrospettive, riflessi, restauri e omaggi

Da Hollywood Party con Peter Sellers a 8 1/2 con Marcello Mastroianni, passando per Il sorpasso con Vittorio Gassman i classici non deludono mai.

Due le retrospettive, curate da Mario Sesti, di questa edizione della Festa, che celebra un grande maestro troppo trascurato come Maurice Pialat, a un genio comico (e non solo) come Peter Sellers, al quale è dedicato anche il poster ufficiale.   

Sono tanti poi gli omaggi, in alcuni casi dedicati ad artisti in attività, come Adriana Asti e Flavio Bucci, in altri a coloro che purtroppo ci hanno lasciato. Da poco, come Carlo Vanzina, Nelson Pereira Dos Santos, Claude Lanzmann, Milos Forman, Ermanno Olmi e Vittorio Taviani. Da tempo, come Vittorio Gassmann e Marcello Mastroianni.

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I restauri sono diversi, di film più o meno datati. L’amore molesto di Mario Martone, Italiani brava gente di Giuseppe De Santis, San Michele aveva un gallo dei fratelli Taviani e Il tempo si è fermato di Ermanno Olmi sono i titoli in rassegna.

Lo spazio Riflessi, infine, è occupato da una dozzina di medio e lungometraggi, dei quali solo uno è di finzione, Tre quartine e un addio di Fariborz Kamkari. Gli altri sono tutti documentari incentrati su argomenti vari. Tra gli autori presenti Gianfrancesco Lazotti, Giovanna Gagliardo e Silvio Soldini.

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L'Isola del cinema di Roma
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