Romaeuropa Festival 2018: apertura nel segno dell’Africa con Serge-Aimé Coulibaly e il suo Kirina

La trentatreesima edizione del Romaeuropa Festival è ai nastri di partenza: mercoledì 19 settembre ad aprire la manifestazione è Kirina, lo spettacolo del coreografo del Burkina Faso Serge-Aimé Coulibaly, con musiche della cantante maliana Rokia Traorè e testi dello scrittore senegalese Felwine Sarr.

Un’immersione nella storia e nella mitologia africana, attraverso tre diversi interpreti della cultura del grande continente. Tre artisti provenienti da altrettante nazioni dell’Africa occidentale, accomunati dal medesimo spirito di ricerca e dalla volontà di portare fuori dai confini africani la loro arte e le loro istanze espressive.

Alla presentazione alla stampa di Kirina, Serge-Aimé Coulibaly ha voluto sottolineare lo spirito divulgativo della sua “opera africana”: «Perché noi studiamo la storia dell’impero romano e voi non studiate quella africana?», ha detto.

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Lo spettacolo si propone di colmare in qualche modo questo vuoto, raccontando la storia dell’ultima battaglia da cui è nato l’impero mandingo nel Tredicesimo secolo. Il titolo dello spettacolo si rifà proprio al nome della località situata nell’odierna Guinea dove si è svolto l’epico scontro. Un momento storico in cui possibile individuare l’origine di una storia africana radicata nel rispetto della dignità umana e caratterizzata da un lungo periodo di pace e prosperità.

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Kirina è in scena al Teatro Argentina fino a sabato 22 settembre. Lza prima settimana del Romaeuropa Festival prosegue poi, sempre nel segno dell’Africa, sabato 22, con il concerto all’Auditorium Parco della musica della maliana Oumou Sangarè.

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