Giochi di potere, al cinema lo scandalo planetario che ha coinvolto le Nazioni Unite

(di Claudia D’Agnone) Giochi di potere, nei cinema dall’11 luglio, è un thriller politico che con il suo omonimo (nella traduzione italiana) del 1992 con Harrison Ford condivide solo il genere.

Il titolo originale del film, tratto, come l’intero lavoro, dall’autobiografia di Michael Soussan, è Backstabbing for Beginners, che potremmo tradurre come “Pugnalate alle spalle per principianti”, una sorta di manuale di colpi bassi in cui Soussan ha raccontato la sua esperienza alle Nazioni Unite denunciando una corruzione su scala mondiale.

È il 1997 e Michael Soussan, nel film diretto da Per Fly interpretato da Theo James, è un ventiquattrenne idealista, figlio di un diplomatico, che riesce a ottenere il lavoro dei suoi sogni presso le Nazioni Unite come coordinatore del progetto “Oil for food” (petrolio in cambio di cibo). Il programma, attivato dalle Nazioni Unite nel 1995 e terminato nel 2003, permetteva, come è facilmente intuibile, all’Iraq di vendere petrolio nel mercato mondiale in cambio di cibo e altri beni di prima necessità destinati alla popolazione irachena ridotta alla fame dalla guerra del Kuwait e dalle sanzioni internazionali.

Impensierito da alcune incongruenze, Soussan, che nel frattempo ha raggiunto l’Iraq, cerca risposte rassicuranti dal suo superiore, l’esperto diplomatico Pasha, cui presta il volto il premio Oscar Ben Kingsley, che si rivelerà invischiato nello scandalo.

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Aiutato dalla sua interprete curda (Belçim Bilgin), Michael indagherà sulla morte del suo predecessore e scoprirà un giro di tangenti milionarie che coinvolgerà diversi Paesi e spingerà le Nazioni Unite a diversi cambiamenti interni.

Soussan, infatti, denunciò, mettendo a rischio la sua stessa vita, il losco affare firmando un articolo sul Wall Street Journal nel 2004, articolo che costrinse il segretario Kofi Annan a istituire una commissione d’inchiesta per far luce sulla vicenda. Ad oggi questo risulta essere uno dei più grandi scandali che abbia mai investito l’Onu.

A impreziosire il cast, oltre al già citato Ben Kingsley, riconosciuto a livello internazionale per aver interpretato Gandhi, anche Jacqueline Bisset, nota per il ruolo in Effetto notte, capolavoro di François Truffaut.

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Girato tra Marocco e Giordania, il lungometraggio mira a portare alla luce e agli occhi del grande pubblico la più imponente storia di corruzione del recente passato e siamo certi regalerà un brillante futuro a Theo James, fino ad ora conosciuto principalmente per il suo ruolo nella saga cinematografica The Divergent.

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