Dario Albertini in cinquina per i Nastri d’Argento come Miglior regista esordiente per Manuel. Il protagonista Andrea Lattanzi è premio Biraghi al miglior attore esordiente

Dopo la presentazione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dopo aver conquistato i critici dei Cahiers du Cinema e di molta stampa francese (Le Figaro, Liberation, L’Humanite) e dopo essersi meritata ottime recensioni in Italia, Manuel, opera prima di Dario Albertini, prima produzione cinematografica di TimVision Production in coproduzione con la BiBi Film di Angelo e Matilde Barbagallo, è stata inserita nella cinquina che a fine giugno a Taormina correrà per aggiudicarsi il Nastro d’Argento per il “Miglior regista esordiente”.

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Il film di Dario Albertini è un racconto di formazione asciutto e pudico, attentissimo a scansare le trappole dell’emotività e dedicato ai Manuel di tutte le periferie, quelli che, nella vita, «devono fa’ er doppio della fatica», se non «er triplo». Il protagonista (un diciottenne interpretato da Andrea Lattanzi (nella foto), premio Biraghi al miglior attore esordiente) esce da un istituto per minori privi di sostegno familiare e, per la prima volta, assapora il gusto dolceamaro della libertà. Sua madre Veronica (Francesca Antonelli), chiusa in carcere, vorrebbe tanto tornare indietro e ricominciare. Ma per ottenere gli arresti domiciliari Manuel deve dimostrare agli assistenti sociali che può prendersene carico.

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