Loro 1 e 2, il fascino seducente (e volgare) del potere secondo Sorrentino

Dopo Il divo (2008), nel quale vestiva i panni di Giulio Andreotti, Toni Servillo, nel nuovo film di Paolo Sorrentino, impersona ancora una volta un Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi. Il film, scittto dallo stesso regista con Umberto Contarello, è incentrato sulla figura del leader di Forza Italia e sul suo seguito di fedelissimi e adulatori. E, come noto, è diviso in due parti.

Nella prima, Loro 1, uscita nelle sale il 24 aprile, il protagonista per più di un’ora di film è Sergio Morra, personaggio ispirato al faccendiere Gianpaolo Tarantini (ben interpretato da Riccardo Scamarcio), ovvero colui che procacciava le ragazze per le feste del Cavaliere.

Nel secondo e conclusivo capitolo della miniserie cinematografica, Loro 2, in sala dal 10 maggio, è lo straripante Berlusconi di Toni Servillo a prendersi tutta la scena, dopo aver fatto prepotentemente capolino nelle ultime sequenze del primo film. Lo one man show dell’attore feticcio di Sorrentino, già interprete di quattro suoi film (L’uomo in più, Le conseguenze dell’amore, Il divo, La grande bellezza), è strepitoso, con momenti di altissima qualità recitativa nel monologo telefonico con una sconosciuta e in almeno un paio di confronti verbali, quello con la moglie Veronica e con il suo doppio, Ennio (Doris).

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Dopo essersi osservati e annusati a distanza, in Loro 2 finalmente Morra e il Presidente quindi s’incontrano, e le famose olgettine sbarcano in massa a Villa Certosa. Seppur circondato da ragazze adoranti, guardie del corpo, domestici, consiglieri e alleati più o meno fedeli, Silvio in realtà è un uomo sempre più solo.

Il ritratto che Sorrentino dipinge dell’uomo, del politico, dell’imprenditore Silvio è ironicamente spietato e allo stesso tempo inn qualche frangente vicino alla macchietta. Talvolta nella sua, all’apparenza, ingenua convinzione di essere al centro del mondo e sempre dalla parte giusta riesce anche a succitate un moto di tenerezza. Del resto rafforza costantemente il suo ego l’esercito di servizievoli cortigiani che come tanti uccellini aspettano che dalla tovaglia del boss cada qualche briciola. Una schiera di persone, più o meno in confidenza con Lui, tra le quali gli spettatori possono divertirsi a giocare a “indovina chi è?”.

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Alcuni, come la Veronica Lario di Elena Sofia Ricci o il Mariano Apicella di Giovanni Esposito oppure il Mike Bongiorno di Ugo Pagliai o ancora il Fedele Confalonieri di Mattia Sbragia si chiamano con lo stesso nome anche sullo schermo. Altri, invece, come Roberto De Francesco, Kasia Smutniak, Fabrizio Bentivoglio, Roberto Herlitzka, Anna Bonaiuto sono probabilmente accostabili rispettivamente a Lele Mora, all’Ape regina Sabina Began, a Sandro Bondi, a Gianni Letta e a Daniela Santanché. Altri ancora come Euridice Axen, Dario Cantarelli, Ricky Memphis, Max Tortora hanno sicuramente dei riferimenti reali, però più sfuggenti. Infine, completano il ricchissimo cast tanti altri nomi di rilievo del nostro cinema e del nostro teatro, fra questi: Alice Pagani, Lorenzo Gioielli, Duccio Camerini, Yann Gael, Caroline Tillette, Iaia Forte, Michela Cescon, Milvia Marigliano.

L'Isola del cinema di Roma
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