Filmart 2018: dal documentario al rapporto fra televisione e nuovi media. Conferenze, effetti speciali, curiosità e screening in anteprima

(Hong Kong – dal nostro inviato – Luigi Aversa) Uno dei temi al centro dei dibattiti in questa edizione è quello relativo al mondo del documentario. Se ne è parlato a lungo e nello specifico martedì 20 marzo al Moonlight Theatre all’interno del seminario dal titolo Documentari: dal locale al globale assieme a Daniel Braun, co-presidente di Submarine Entertainment, creatore dei documentari vincitori dell’Academy Award negli ultimi tre anni; Patrick Connolly, vicepresidente di AMC Networks Sundance TV Global; e Summer Song, direttrice di Copyright Operation Center, China Visible Influence Pictures; moderati da Chang Chao-wei, capo della produzione di CNEX Foundation.

Proprio quest’ultimo ha sottolineato una verità fondamentale: «La più grossa difficoltà non è quando si gira un documentario, ma è far venire il pubblico a vedere il film». Aspetto sul quale sonno tutti concordi, anche se Daniel Braun ha rivelato che dal suo punto di vista «il mercato del dvd non è completamente morto», aggiungendo che «anche la visione in streaming è il futuro e non ultima la tv». Insomma, margini di penetrazione ci sono, anche se lo stesso Braun ha spiegato che il target di questo genere di prodotti resta quello della «popolazione più anziana, le donne più degli uomini e il ceto medio-alto, le famiglie dell’Upper East Side, per intenderci. New York, San Francisco e la Florida sono i mercati più ricettivi. È necessario quindi pensare al marketing». «Il film Detroit di Kathryn Bigelow», ha concluso Braun, «un mix di realismo, realtà vera e finzione: ecco dove va il documentario oggi. E le parole chiave sono tecnologia e social media».

Patrick Connolly, invece, ha voluto sottolineare che il suo, Sundance Tv, «è un marchio globale. Siamo differenti da Netflix ed HBO, siamo indipendenti». Oltre che al Sundance i lavori della sua compagnia viaggiano infatti all’interno del circuito dei festival di qualità, «da Cannes a San Sebastian».

Televisione e nuovi media: Competitori? O complementari l’uno agli altri?: questo il titolo del seminario dello Starlight Theatre delle 14.00. Ne hanno discusso, tra gli altri, il moderatore Peter Lam, vicepresidente dell’Hong Kong Televisioners Association; Yasuo Furuhata, vicedirettore di Kyodo News; Jeon Yong Ju, presidente e amministratore delegato di D’Live; e Ng Yu, di Asia Television Digital Media Limited.

Contenuti senza confini: il nuovo panorama della produzione e della distribuzione digitale era il tema della conferenza delle 16.30 al Moonlight, moderata da Maria Lo Orzel, rappresentante dei produttori di Guild of America. Oratori: Jennifer Batty (HOOQ), Tom Jacobson (The Jacobson Company), Michael Uslan (The Batman movie franchise) e Jia Yao (Beijing Wenxin Huace Culture & Technology).

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Infine, una nuova sessione di Filmmaker Spotlight, alle 17.00 allo Starlight Theatre, moderata da Liz Shackleton, Asian Editor di Screen International, con David Kosse, presidente di STX entertainment, ha concluso i lavori della giornata.

Ma all’interno dei padiglioni del mercato non mancano le curiosità. Una su tutte: Orient Snow, il cui slogan di lancio recita pressappoco così: “Cattura la magia glaciale del Polo Nord o la tundra bianca dell’Antartico e trasforma qualsiasi scenario in un paese delle meraviglie invernale. La nostra neve finta a Hong Kong ti convincerà che stai vivendo la cosa vera. La nostra gamma di prodotti di innevamento artificiale può essere adatta a tutte le occasioni, a scopo espositivo, per un tocco festoso o un po’ di divertimento in casa“. Orient Snow è una compagnia leader nel settore degli effetti speciali legati alla neve e al ghiaccio, di casa in Malesia, ma presente con un ufficio anche a Hong Kong. La direttrice del marketing Janet New ci ha spiegato che «l’azienda è in grado di realizzare oltre duecento differenti prodotti: neve fitta, gelo leggero, grotte di ghiaccio, laghi ghiacciati, per ogni genere di film, spettacolo o anche per uso domestico, party e altro ancora. E non solo. Orient Snow crea anche fuliggine, ceneri, polvere vulcanica, oggetti bruciati e molto altro ancora. Il tutto estremamente realistico, pratico ed eco compatibile» (orient-snow.com).

Il film del giorno: Isis – A New Found Base In Afghanistan. È una pellicola dell’indiana Atlantic Films diretta da Yuvraj Kumar (vedi intervista a parte), che racconta il lungo addestramento e indottrinamento di un gruppo terroristico. Non rinunciando a elementi di thriller e di romanticismo su uno sfondo realistico, il film vuole essere un inno alla pace. A breve sarà distribuito, oltre che in patria, anche negli Stati Uniti.

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