I film in sala dall’8 marzo 2018: documentari, horror, commedie e soprattutto azione con il ritorno de Il giustiziere della notte

È Bruce Willis il nuovo Giustiziere della notte. Tratto dal romanzo di Brian Garfield, a più di quarant’anni dall’uscita del film originale del 1974 con Charles Bronson, che diede inizio a una saga cinematografica conclusasi nel 1994, nelle sale arriva il remake. Nei panni di Paul Kersey, medico di Chicago la cui vita viene distrutta il giorno in cui la moglie viene uccisa e la figlia ridotta in coma, c’è quindi il re del cinema muscolare degli anni Novanta-Duemila, Bruce Willis. Il tranquillo dottore si trasforma ne “Il giustiziere”, un uomo assetato di vendetta che inizia a dare la caccia ai criminali che gli hanno massacrato la famiglia. Alla regia c’è Eli Roth, il regista di Hostel, e si vede dall’effetto splatter di alcune scene. Nel cast ci sono anche Vincent D’Onofrio, Elisabeth Shue e Kimberly Elise.

Vuole ottenere giustizia, anche se in modo molto più pacifico, la Cristiana Capotondi di Nome di donna. Nel film di Marco Tullio Giordana è Nina, giovane donna che lascia Milano per trasferirsi a lavorare in un piccolo paese della Lombardia. Qui viene assunta in un’elegante clinica privata i cui degenti sono tutti anziani molto ricchi. Nina viene accolta dalle sue colleghe dello staff, un team composto di donne italiane e straniere, fra le quali, però, si cela un segreto. Dopo essersi confrontata con loro, per far valere i suoi diritti, Nina si ritrova a fare i conti con l’ambiguo capo della struttura. Il film giusto per debuttare in sala nel giorno della Festa della donna.

Anche la matura protagonista di Ricomincio da noi è una donna in cerca di riscatto. La borghesissima Lady Sandra (Imelda Staunton) si vede crollare il mondo addosso il giorno in cui scopre che il marito, un importante esponente della polizia londinese, la tradisce da tempo con la sua migliore amica. In un attimo, trentacinque anni di vita coniugale si sbriciolano e all’affranta Sandra non resta che fare le valigie e rifugiarsi dalla sorella Bif (Celia Imrie), una ultrasessantenne fricchettona, che la trascina in una scuola di ballo e le presenta i suoi coetanei amici ballerini, tra quali c’è anche l’ironico Charlie (Timothy Spall), che turba, e non poco, la compassata signora. Della serie: per amare e per vivere non è mai troppo tardi. Dal regista di Wimbledon e Riccardo III, il film, che ha aperto l’ultimo Festival di Torino, è distribuito da Cinema di Valerio De Paolis.

Ancora una donna, Myriam Catania, è al centro delle vicende della commedia romantica Anche senza di te. Il film, diretto da Francesco Bonelli, è interpretato anche da Matteo Branciamore e Nicolas Vaporidis. Sara, insegnante precaria di scuola elementare che soffre di attacchi di panico, è prossima a convolare a nozze con Andrea (Branciamore), un giovane medico votato alla carriera e poco attento alle faccende della vita privata. Nicola (Vaporidis) insegna nella stessa scuola di Sara ed è specializzato nello stuzzicare la collega, ma in realtà non solo è sulla sua stessa lunghezza d’onda in quanto al rapporto con gli alunni, ma è anche innamorato di lei. Oltre ad Andrea e Nicola, a contendersi le attenzioni di Sara c’è anche un terzo personaggio, l’attore porno Carlo, che ha il volto del campione di arti marziali miste Alessio Sakara. Sarà lui ad aiutare la ragazza quando questa si ritroverà nei guai. E Sara, alla fine, dovrà fare la sua scelta.

Eterno femminile di Natalia Beristain, presentato alla Festa di Roma, ci rivela la storia di Rosario Castellanos, una delle più grandi scrittrici e femministe del Ventesimo secolo. Il film è un appassionato ritratto di una donna rivoluzionaria, personaggio chiave della storia messicana, che qui racconta la maternità, l’essere donne, madri e consapevoli del ruolo che si è scelto di avere in seno alla società.

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Rimaniamo in America Latina con Cinema Novo, uscito nelle sale italiane già dal 5 marzo grazie a Cineclub Internazionale Distribuzione. Cinema Novo è un saggio poetico che esplora uno dei più importanti movimenti cinematografici attraverso le testimonianze e le versioni dei suoi principali protagonisti, con brani tratti dai principali film di quella filmografia. Il film si immerge nell’avventura creativa di una generazione di cineasti che ha inventato un modo nuovo di fare cinema in Brasile. Un modo che mostrava un’attitudine politica combinando insieme arte e rivoluzione. Il regista Eryk Rocha, nato nel 1978 a Brasilia, in Brasile, è cresciuto girando in lungo e largo il Sudamerica con i suoi genitori e cineasti Paula Galtan e Glauber Rocha, uno dei padri fondatori del movimento chiamato appunto Cinema Novo. Il suo documentario, presentato al 69° Festival di Cannes, è stato insignito dalla giuria presieduta dal regista Gianfranco Rosi del premio L’Oeil D’Or per il miglior documentario.

Non attraversano il Sudamerica, ma la nostra Penisola, i protagonisti di Vengo anch’io, commedia diretta e interpretata dal duo comico Corrado Nuzzo e Maria Di Biase. Assieme a un giovane affetto dalla sindrome di Asperger e a una giovane atleta pugliese, il suicida mancato Nuzzo e l’ex galeotta Di Biase formano uno strambo quartetto che intraprende un lungo viaggio durante il quale tutti si confronteranno con il proprio passato, le proprie sfortune e le proprie solitudini, finendo per diventare una famiglia.

È una commedia, ma stavolta made in France, Benvenuti a casa mia con il simpaticissimo Christian Clavier nei panni del noto scrittore Jean-Etienne Fougerole, il quale, durante un dibattito televisivo per la presentazione del suo ultimo romanzo, esorta le famiglie benestanti ad accogliere nella propria casa i bisognosi. Mai l’avesse fatto, perché gli viene subito chiesto di mettere in pratica anche lui la stessa cosa. Per non fare una brutta figura, Fougerole accetta la sfida e quella stessa sera qualcuno bussa alla sua porta… Regia di Philippe De Chauveron.

Non poteva mancare anche questa settimana una pellicola horror. The Lodgers di Brian O’Malley è ambientato nell’Irlanda del 1920. I gemelli orfani Rachel e Edward sono tenuti prigionieri in casa a causa di una maledizione che grava sulla loro famiglia da generazioni. Quando Rachel s’innamora, tutto cambia, ma le conseguenze del suo comportamento potrebbero essere irrimediabilmente letali.

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Buona visione!

L'Isola del cinema di Roma
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