1 marzo, i film in sala: Jennifer Lawrence (Red Sparrow) sfida Saoirse Ronan (Lady Bird), ma ci sono pure Eva Green e Emmanuelle Seigner (Quello che non so di lei)

Sfida tutta al femminile questo weekend nelle sale. Alla sexy Dominika di Jennifer Lawrence in Red Sparrow – ballerina reclutata in una scuola di spie russa per monitorare le infiltrazioni nei servizi segreti dell’ufficiale della Cia Nathaniel Nash, con inevitabili (e pericolose) implicazioni sentimentali – risponde la straordinaria Saoirse Ronan di Lady Bird – opera seconda dell’attrice Greta Gerwig, candidata a cinque Oscar, che ha già vinto due Golden Globe, uno dei quali alla giovane protagonista. Quest’ultima è Christine “Lady Bird” McPherson, studentessa dell’ultimo anno di un liceo cattolico, alla quale sta stretta la vita a Sacramento. Il suo sogno è fare l’università a New York, ma prima di poterlo realizzare dovrà passare tra problemi economici, dissapori familiari e amori sbagliati.

Sono due donne anche le protagoniste di Quello che non so di lei. Dopo aver scritto un best seller di livello mondiale, la scrittrice Delphine (Emmanuelle Seigner) entra in crisi creativa e il suo nuovo romanzo tarda a vedere la luce. Tutto cambia quando incontra Leila (Eva Green), una giovane bellissima e misteriosa che s’insinua nella vita della scrittrice, la quale finisce per cedere al suo fascino ambiguo.

Di tutt’altro tenore è il rapporto tra i gemelli Ed Helms e Owen Wilson, protagonisti della commedia 2 gran figli di… Nel debutto alla regia di Lawrence Sher, direttore della fotografia di Una notte da leoni, i fratelli Kyle e Peter non sanno chi sia il loro padre, perché la mamma (Glenn Close) ha sempre detto che questo è morto quando erano piccoli. La verità, invece, è un’altra e i due attraversano l’America, da Miami a New York al Massachusetts, per rintracciare il loro fantomatico papà. Vengono però a conoscenza di alcune cose sulla loro madre che avrebbero preferito non sapere.

È un’altra America, cupa e isolata, quella di Dark night, il film di Tim Sutton passato al Sundance Festival che racconta la storia del Massacro di Aurora, una strage compiuta nella notte tra il 19 e il 20 luglio 2012 nella città del Colorado dal giovane James Holmes e in cui persero la vita 12 persone. Il film di Sutton ritrae sei personaggi, compreso il giovane killer, nelle ore precedenti la tragedia e ciascuno di loro potrebbe essere l’autore del folle gesto.

Se ti piace questa notizia, resta aggiornato con CINECORRIERE direttamente su Facebook

C’è anche un film italiano al debutto in sala questa settimana. Si tratta di Puoi baciare lo sposo, una commedia ironica sul falso progressismo diretta da Alessandro Genovesi. Sulla falsariga di Come un gatto in tangenziale, dove il paladino dell’integrazione Antonio Albanese s’immergeva suo malgrado nel mondo delle periferie romane, rivelando il proprio perbenismo; qui Diego Abatantuono, sindaco progressista di Civita di Bagnoregio, si ritrova, pur riluttante, alle prese con un matrimonio gay da celebrare. Che tra l’altro riguarda suo figlio Antonio (Cristiano Caccamo). Questi ha deciso di ufficializzare l’unione con Paolo (Salvatore Esposito, il Genny della serie Gomorra), entrambi, però, dovranno affrontare le rispettive famiglie. Assieme agli amici Benedetta e Donato, i due, conviventi a Berlino, partono per l’Italia. La madre di Paolo non si sa se parteciperà alle nozze, la mamma di Antonio, invece, accetta la novità, ma a condizione che sia il marito Roberto, con tanto di fascia tricolore, a sposare i ragazzi. Il papà-sindaco a questo punto cosa deciderà?

Non manca neppure l’animazione sugli schermi del 1° marzo, questa volta firmata dal messicano Andres Couturier, già regista di Topcat e i gatti combinaguai. Il suo È arrivato il broncio racconta la storia di Terry e del regno incantato di Groovinham ed è tratta da una serie inglese popolare negli anni Settanta. Il ragazzino, catapultato lì mentre giocava nel magico parco della nonna defunta, per tornare a casa dovrà sconfiggere una serie di strane creature e liberare una principessa dall’incantesimo del mago Broncio.

È passato nelle sale in settimana invece Eric Clapton: life in 12 barsReduce dal successo ottenuto al Toronto International Film Festival, il documentario racconta la vicenda personale di una delle figure più rappresentative della storia del rock. Un viaggio affascinante, ricco di materiali inediti, nella vita del musicista, dall’infanzia ai giorni nostri, che racconta le amicizie e gli amori del più grande chitarrista di tutti i tempi, l’unico ad aver vinto ben diciotto Grammy Awards. La regia è di Lili Fini Zanuck.

Se ti piace questa notizia, resta aggiornato con CINECORRIERE direttamente su Facebook

L'Isola del cinema di Roma
Exit Popup for Wordpress