Il documentario Cieli Rossi, Bassano in guerra presentato al Senato

In occasione del centenario, il Circolo dei Veneti a Roma ha voluto portare nella Capitale il racconto del primo conflitto mondiale dal punto di vista del territorio che è stato teatro di pagine drammatiche della storia con il documentario Cieli Rossi, Bassano in guerra che racconta l’esperienza delle truppe italiane e dei civili in Veneto durante la Prima guerra mondiale.

L’evento si è tenuto martedì 28 novembre oggi pomeriggio presso la sala Zuccari del Senato, alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso, del Presidente del Comitato storico per le grandi ricorrenze nazionali Franco Marini e del Sottosegretario all’Economia e alle Finanze Pier Paolo Beretta.

Il documentario storico Cieli Rossi, Bassano in guerra di Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato, prodotto da Sole e Luna Production, è anche il primo documentario a fregiarsi della certificazione di un ateneo universitario.

La proiezione al Senato è stata introdotta dal presidente Grasso che, dopo i saluti istituzionali, ha ricordato l’importanza di questo lavoro documentaristico che ha raccontato un periodo storico devastante con rigore: un periodo storico che ha cambiato nel profondo l’Italia. Un affresco potente ed evocativo che contribuisce a creare quella memoria storica di cui abbiamo quanto mai bisogno proprio in questi giorni.

Il Presidente del Comitato Storico per le grandi ricorrenze nazionali Franco Marini, ex alpino e grande conoscitore della storia, ha fatto un approfondito excursus su quel drammatico momento e ha ricordato come la Grande guerra non sia stata semplicemente una delle guerre che ha attraversato l’Europa, ma è stata una guerra di particolarissimo impatto, anche perché fu in occasione di questo conflitto che le potenze europee hanno investito tutta la propria ricerca tecnica a fini bellici.

Se ti piace questa notizia, resta aggiornato con CINECORRIERE direttamente su Facebook

Pier Paolo Baretta, Sottosegretario all’Economia e alle Finanze, ha ricordato come la Grande guerra sia stato un evento che ha travolto gli uomini e le donne di quegli anni, tantissimi i giovani. Fu in quel momento storico che un popolo ha tratto energia per la sua riscossa. Se i morti esistono nella memoria dei vivi, un documentario come questo è fondamentale per salvaguardare una preziosa memoria storica e regalarci un’energia e riflessione quanto mai preziose in questo momento storico attuale.

Il professor Luigi Fontana, Presidente del Comitato di Ateneo per il Centenario della Grande Guerra dell’Università degli Studi di Padova, ha portato il contributo del professor Marco Mondini, consulente che ha reso possibile assieme ai registi la ricostruzione di cui si pregia il documentario e che è voce recitante del film.

A coordinare gli interventi era Diego Menegon, Presidente del Circolo Veneti a Roma.

Oltre un centinaio i presenti tra parlamentari, rappresentanti degli enti locali, membri della comunità veneta a Roma e appassionati di storia. L’iniziativa è stata organizzato dal Circolo dei Veneti a Roma, un network di professionisti che vivono e lavorano nella Capitale, impegnato nella promozione e condivisione con la città di Roma delle opere appartenenti al patrimonio storico, culturale e artistico veneto.

Se ti piace questa notizia, resta aggiornato con CINECORRIERE direttamente su Facebook

Il documentario è frutto di due anni di ricerche basate sulle pagine dei diari d’epoca e su materiale fotografico esclusivo, rielaborando inoltre immagini video realizzate allora sul fronte. Al centro del documentario le gesta di eroismo quotidiano da parte degli uomini impegnati nel primo conflitto mondiale e, in particolare, dei membri dell’Armata del Grappa, le cui imprese sono state spesso trascurate nelle ricostruzioni storiche. Il filmato si sofferma inoltre sulle vicende che hanno riguardato Bassano del Grappa, trasformatasi nel giro di pochi giorni da tranquilla cittadina di confine ad avamposto italiano sotto il tiro costante dell’artiglieria nemica. Un simbolo, a cento anni di distanza, delle sofferenze subite dalle popolazioni civili dell’area dopo la disfatta di Caporetto.

Exit Popup for Wordpress