21° FilMart, lunedì 13 marzo calcio d’inizio del festival dell’audiovisivo più grande dell’Asia. Primo evento: “Quale mercato nel prossimo futuro per i film cinesi?”

Hong Kong – 13 marzo 2017 (dal nostro inviato) – Con un’affollata cerimonia di apertura che si è tenuta nel primissimo pomeriggio al Galaxy Theatre, il FilMart, evento inaugurale dell’Entertainment Expo di Hong Kong, ha aperto i battenti per questa sua ventunesima edizione che si tiene presso l’avveniristico Convention and Exhibition Center dal 13 al 16 marzo 2017.

La Kick-off Ceremony – presieduta da Chan Mo Bo, Financial Secretary di HKSARG, in cui sono intervenuti i vertici di HKTDC, Margaret Fong e Terry Lai, con l’Ambasciatore dell’Intrattenimento di Hong Kong, Leon Lai – è stata preceduta in mattinata dal primo focus di quest’anno, incentrato sul mercato nell’immediato futuro del cinema di Hong Kong, che si è tenuto allo Starlight Theatre. Moderato da Shengyang Jiang di Phoenix TV, il seminario ha visto alternarsi negli interventi Daniel Chan, presidente di Fujian Hengye Pictures; Defu Jiang, general manager di Wanda Pictures; Hong Qin di JQ Pictures; Chao Yin, amministratore delegato di Tmeng.CN; e Stanley Tong, produttore, regista e general manager di China Film International Media Co. Ltd.

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Dopo un quinquennio di grande crescita, alcuni interventi hanno sottolineato la frenata dell’industria cinematografica cinese nell’ultima decade, con un 2016 che ha registrato soltanto una crescita del 3,7%. Le aspettative degli investitori sono egualmente divise fra gli ottimisti riguardo a un incremento del mercato, con i dovuti accorgimenti, e quelli che all’opposto temono che questo sia entrato in una fase di lotta per la mera sopravvivenza. Quel che è certo è che il modello Hollywood è ancora molto lontano, soprattutto per quanto riguarda la varietà di generi che negli Stati Uniti è abbondante, mentre l’industria cinematografica cinese difetta ancora in alcuni generi specifici, come ad esempio la fantascienza. Anche se qualcosa in questa direzione si sta facendo. Il mercato va coltivato con attenzione, anche perché è in continuo cambiamento e per questo i prossimi dieci anni dell’industria dell’intrattenimento cinese saranno dedicati agli investimenti culturali, per arrivare a competere col resto del mondo e soprattutto con la grande potenza americana in questo settore.

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In chiusura della prima giornata di eventi, la Taipei Multimedia Production Association ha presentato, presso il Moonlight Theatre, un ventaglio di prodotti cine-televisivi provenienti da Taiwan. Film d’azione, commedie brillanti e romantiche, ma anche animazione e programmi televisivi a tema, costituiscono il menu di una realtà ancora piccola, ma in rapida ascesa.

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