Grazie al film di Italo Moscati riparte un disegno di legge che promuove il riconoscimento della Bellezza come valore costituzionale

Lo spunto è stato offerto dalla proiezione, fortemente voluta da Donella Del Monaco e dal suo Chez Donella di Treviso, di 1200 km di bellezza, il docufilm di Italo Moscati dedicato alle grandi bellezze del patrimonio artistico e ambientale di questa nostra Italia.

La proiezione, introdotta da Renato Marengo, direttore di Cinecorriere, e dal Maestro Paolo Troncon, già direttore di Conservatori e presidente della Conferenza nazionale dei direttori dei Conservatori, è stata l’occasione per riaccendere l’attenzione sulla proposta di legge portata avanti dall’onorevole Serena Pellegrino, presentata il 22 maggio 2014, che intende introdurre il riconoscimento della bellezza come elemento costitutivo dell’identità nazionale e, di conseguenza, propone l’ampliamento dell’Articolo 1 della Costituzione con un proclama di grande impatto che reciti dopo l’attuale testo quanto segue: “La Repubblica Italiana riconosce la bellezza quale elemento costitutivo dell’identità nazionale, la conserva, la tutela e la promuove in tutte le sue forme materiali e immateriali: storiche, artistiche, culturali, paesaggistiche e naturali”.

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 Riparte quindi da qui il lavoro di sensibilizzazione dell’onorevole Pellegrino, che ha annunciato di voler coinvolgere l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) in un convegno, introdotto ancora una volta dal film di Moscati, a Montecitorio che possa dare una svolta decisiva a questo progetto. L’intento è quello di realizzare un vero e proprio tour promozionale che, partendo proprio alla proiezione del film di Moscati, vada a sensibilizzare il Paese sulla proposta di legge.

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Interesse ha mostrato anche l’Assessore alla Cultura e all’ambiente del Comune di Treviso Luciano Franchin, presente all’incontro. La proposta di riforma costituzionale è stata accolta già da oggi da 165 parlamentari di vari partiti, enti, associazione organismi artistici rappresentativi a livello nazionale, nonché da personalità della cultura e dell’arte.

 «È a questo che deve servire un centro culturale e per questo ho voluto dar vita al salotto “Chez Donella” – ha spiegato Donella Del Monacoper costruire momenti non solo di intrattenimento, ma soprattutto occasioni di rilancio della cultura, che è l’unico vero e grande patrimonio di questo Paese”.

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