Silence: Scorsese, il dolore e il silenzio di Dio

Tratto dal romanzo omonimo di Shusaku Endò, il nuovo film di Martin Scorsese, Silence, racconta il viaggio di due giovani padri gesuiti portoghesi – interpretati da Andrew Garfield, il Peter Parker di The Amazing Spiderman, e Adam Driver, ancora in qualche sala con il bellissimo Paterson – nel Giappone del 1600 alla ricerca del loro mentore, padre Ferreira, interpretato da Liam Neeson che già aveva lavorato col regista in Gangs of New York, di cui si sono perse le tracce e si dice addirittura che abbia fatto abiura.

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I due missionari non credono a queste dicerie e vogliono verificare di persona. Ma quando arrivano a destinazione vedono con i loro occhi e toccano con mano una situazione a dir poco sconvolgente: i cristiani sono perseguitati dalle autorità e per questo vivono in clandestinità. Se scoperti poi sono sottoposti a torture inenarrabili e se non rinunciano alla fede barbaramente uccisi. Di fronte a tanta sofferenza e al silenzio di Dio al cospetto di tutto questo anche le certezze dei due religiosi vacillano.

È proprio questo il senso del film di Scorsese, alla sceneggiatura del quale il regista lavorava da anni, addirittura dai tempi dell’altro suo film a tema spirituale, L’ultima tentazione di Cristo. Lì era lo stesso Gesù a essere tormentato dai dubbi, qui i missionari si chiedono perché Dio non faccia nulla di fronte a tanto dolore. Ma Scorsese va anche oltre, offrendo altri spunti di riflessione. Pur condannando le terribili persecuzioni dell’epoca e portando anzi alla luce un episodio storico meno noto ai più, attraverso alcuni dialoghi di grande profondità tra i personaggi e le riflessioni di padre Rodrigues, voce narrante, s’interroga sul senso della fede stessa, sulla presunzione della religione cristiana di essere detentrice e portatrice della verità assoluta e sulla conseguente arroganza occidentale nel voler imporre il proprio credo in una terra dalle tradizioni e cultura millenarie.

Silence è un film da vedere, un kolossal spirituale, arricchito dai costumi e dalle scenografie di Dante Ferretti, che è riuscito a ricreare dal nulla a Taiwan, dove il film è stato effettivamente girato, il Giappone del 1640.

SILENCE

di Martin Scorsese

con Liam Neeson, Andrew Garfield, Adam Driver

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