Su Premium Cinema Emotion il Capodanno è all’insegna dell’eros

Capodanno a tutto eros su Premium Cinema Emotion. Sabato 31 dicembre, dalle ore 21.15 a notte inoltrata, la passione in tutte le sue declinazioni è protagonista del canale cinema Premium dedicato ai sentimenti.

Apre “Last Night”, racconto cool e metropolitano di una doppia storia di tradimento. Diretto dalla regista iraniana Massy Tadjedin, il film vede protagonisti Keira Knightley, Sam Worthington, Eva Mendes e Guillaume Canet.

Alle 23.00 è la volta di “Striptease”, film che consacrò Demi Moore nuovo sex symbol del cinema Usa. Indimenticabile il suo fisico scultoreo e il compenso dell’attrice per l’interpretazione: 12 milioni di dollari. Curiosamente, il film a Singapore fu vietato ai minori di 18 anni; in Argentina, Islanda, Paesi Bassi, Portogallo ai minori di 16; in Gran Bretagna ai minori di 15; in Italia ai minori di 14. Negli Stati Uniti non vi fu nessun divieto, ma la pellicola venne tagliata di tre minuti, giudicati «troppo osceni» dai censori.

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A seguire (1.00), il caso letterario e cinematografico del millennio (e oltre): “Cinquanta sfumature di grigio”. Qui la fanno da padroni frustino e manette. Ma alla fine è l’amore con la A maiuscola a creare i maggiori scompigli… Protagonisti Jamie Dorman e Dakota Fanning (insieme nella foto). L’autrice della trilogia E.L. James ha supervisionato la pellicola (e i sequel). Scontato incasso monstre: $571,006,128.

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Alle 3.00 chiude la nottata un cult assoluto: “Basic Instinct”. Diretto da Paul Verhoeven, con Michael Douglas e Sharon Stone, con Ultimo tango a Parigi e 9 settimane e ½, è considerato uno dei film erotici più scandalosi e controversi della storia del cinema. Il clamore suscitato dall’opera, oltre al forte impatto sui media, è stato tale da generare tutte le sfumature possibili di recensioni: dall’entusiasmo alla stroncatura. In particolar modo sono state contestati al film, la violenza delle scene hot, l’uso provocante delle sigarette e la scena clou: l’accavallamento delle gambe di Sharon Stone durante l’interrogatorio.

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