Il genio di Van Gogh riletto dalla fotografa Patrizia Genovesi

“Prima sogno i miei dipinti, poi dipingo i miei sogni”, diceva Vincent Van Gogh (1853-1890), il grande pittore olandese che col suo estro lasciò un segno indelebile nell’arte del diciannovesimo secolo. Se volete saperne di più su questo genio incompreso dai propri contemporanei, il Palladium, spazio capitolino dell’Università Roma Tre, teatro di eventi culturali e di spettacolo, gli dedica una serata speciale, mercoledì 26 ottobre alle 20.30.

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Padrona di casa della kermesse, la fotografa Patrizia Genovesi, la quale attraverso un appassionato racconto, declinerà l’opera dell’artista fiammingo creando un parallelo tra i suoi quadri e la fotografia. Deriso e amato, discusso e imitato, oggetto di un vero e proprio culto da parte dei collezionisti, Van Gogh emoziona oggi come allora regalando suggestioni meravigliose che non conoscono confini geografici o di tempo.

“Non posso cambiare il fatto che i miei quadri non vendono. Ma verrà il giorno in cui la gente riconoscerà che valgono più del valore dei colori usati nel quadro”, altra sua citazione premonitrice.

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Una serata dedicata all’opera di Van Gogh, al suo percorso tecnico, ai misteri che avvolgono la sua vicenda personale e artistica, alla sua tecnica rivoluzionaria e sorprendente.

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