Venezia 73, dieci giorni da Leoni. Vince il filippino Lav Diaz con The Woman Who Left

La Mostra d’Arte Cinematografica chiude i battenti con un bilancio positivo: aumento di pubblico e addetti ai lavori, immancabile dose di glamour e soprattutto un livello artistico sopra la media

Con una cerimonia di chiusura contrassegnata dalla classe di Sonia Bergamasco, attrice e musicista (si è diplomata in pianoforte al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano) di spessore che aveva condotto con garbo ed eleganza anche la cerimonia d’inaugurazione, la 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si è conclusa con un bilancio nel complesso positivo: aumento di spettatori e addetti ai lavori, una consistente dose di divismo e un livello qualitativo delle pellicole in rassegna medio-alto.

Alla fine, dopo le ipotesi di un trionfo americano con La La Land di Damien Chazelle, che si è accontentato della Coppa Volpi a Emma Stone come migliore attrice, Arrival di Denis Villeneuve e Jackie (premio per la miglior sceneggiatura a Noah Oppenheim) di Pablo Larrain, tutti film che quasi sicuramente correranno agli Oscar in diverse categorie, il Leone d’Oro è andato al filippino Lav Diaz con il fluviale The Woman Who Left, un bianco e nero d’autore lungo quasi quattro ore.

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Diaz è un cineasta non nuovo al Lido. Qui si era già fatto notare qualche anno fa nella sezione Orizzonti, ottenendo per due anni consecutivi una menzione speciale della giuria con Death in the Land of Encantos e poi il primo premio, nel 2008, con Melancholia. Oggi, dopo un Pardo d’Oro conquistato a Locarno nel 2014 con From What Is Before, è arrivato l’ambito Leone.

«Un verdetto tra i più equilibrati degli ultimi anni – ha dichiarato il direttore della Mostra Alberto Barbera – è stato premiato sia il grande cinema d’autore, sia film di grande qualità che guardano a un pubblico più ampio possibile».

E come accade spesso in queste manifestazioni, la giuria ha infatti optato per un’equa distribuzione dei premi. Così il Leone d’Argento per la miglior regia è andato ex aequo al messicano Amat Escalante (La region salvaje) e al veterano Andrei Konchalovsky (Paradise). Il Leone d’Argento Gran Premio della Giuria, invece, è stato assegnato ad Nocturnal Animals di Tom Ford, mentre la Coppa Volpi per il migliore attore se l’è aggiudicata l’argentino Oscar Martínez per El Ciudadano Ilustre. Paula Beer ha vinto il Premio Marcello Mastroianni al migliore attore emergente per Frantz. Infine, anche il fischiatissimo The Bad Batch di Ana Lily Amirpour non è tornato a casa a mani vuote. Ha ricevuto infatti il Premio Speciale della Giuria.

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